Messaggi sempre più insistenti e sempre più espliciti. Non erano aforismi filosofici di pensatori di riferimento, né insegnamenti in pillole quelli che un prof. di filosofia 50enne inviava tramite WhatsApp ad almeno tre alunne. Si trattava di inequivocabili proposte sessuali. È bufera al liceo classico tasso, una delle scuole più prestigiose di Roma, dopo che un docente di storia e filosofia è stato iscritto nel registro degli indagati per molestie verso alcune studentesse.

A breve dovrà presentarsi davanti al pm Francesca Passaniti per essere interrogato.

La vicenda "scoperchia" un altro tassello nell'universo vario e illimitato delle molestie sessuali. Si scopre che le avances con tanto di ricatti non sono prerogativa solo di potenti produttori cinematografici alla Harvey Weinstein, ma avvengono in tanti contesti, anche in quelli educativi e formativi come le scuole.

Le denunce

Il caso è scoppiato quando tre studentesse, confrontandosi tra loro, hanno scoperto di aver ricevuto le stesse proposte indecenti dal prof. di storia e filosofia. Ma a sporgere la prima denuncia sono stati i genitori di un'alunna minorenne.

Successivamente è uscita allo scoperto anche un'altra ragazza ancora nella minore età, ed un'ulteriore studentessa appena maggiorenne: hanno raccontato in Procura le anomale modalità comunicative del loro docente. E così è emersa la difficile situazione che hanno dovuto affrontare negli ultimi tempi: a scuola vivevano un normale rapporto docente-discente, ma nel pomeriggio erano "bombardate" da insistenti richieste oscene da parte di quel professore.

Tutti i messaggi che inviava, memorizzati nei cellulari delle ragazze, sono stati acquisiti dagli inquirenti e sono agli atti nel fascicolo dell'indagine. Il contenuto di questi testi che il professore, dopo essere riuscito ad ottenere i numeri telefonici delle studentesse "prescelte" inviava con sempre maggiore insistenza, non richiedono sforzi interpretativi. Richieste di prestazioni sessuali alle allieve, con il ricatto di ritorsioni in classe in caso di diniego.

A breve il docente dovrà presentarsi davanti al pm con un avvocato di fiducia per rispondere di ciò che gli viene contestato.

A conclusione dell'indagine, potrebbe essere rinviato a giudizio. Il professore, che insegna storia e filosofia, una materia di grande rilievo in un liceo classico, al Tasso è titolare di cattedra da tre anni. Questi episodi di molestie pare andassero avanti da circa un anno.

La scuola

Il dirigente scolastico, convocato in Procura come persona informata sui fatti, sconvolto ha raccontato ai magistrati di essere all'oscuro di tutto. La scuola ha preso provvedimenti e ha sospeso dall'incarico il prof.

indagato, oltre ad avere inviato una segnalazione al Provveditorato del Lazio che segue la vicenda. La sospensione è temporanea: solo quando sarà conclusa l'indagine, l'istituto deciderà se reintegrare l'insegnante, confermare la sospensione o licenziarlo.

Non è da escludere che nei prossimi giorni altre alunne possano farsi avanti e denunciare analoghi episodi, incoraggiate dall'iniziativa delle loro colleghe. Lo scandalo rischia di travolgere la prestigiosa scuola che ha avuto, tra i suoi studenti, Alberto Moravia e Vittorio Gassman, e i presidenti del consiglio Giulio Andreotti e Paolo Gentiloni.

Prima della pausa per le vacanze natalizie, nei corridoi del liceo romano c'era molto imbarazzo e nessuno aveva voglia di parlare.

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