Bea una bimba di 8 anni affetta da una malattia rarissima ha raggiunto ieri il paradiso dove ad attenderla ha trovato la sua cara mamma. Ha scelto un giorno particolare per riunirsi a lei, il giorno di San Valentino, un giorno dedicato all'amore, e lei "la bimba di pietra", così come era stata soprannominata per la sua malattia, di amore ne aveva tantissimo.
Bea, la "bambina di pietra" con un cuore immenso
La malattia di Bea era stata riscontrata al settimo mese di vita, una malattia rara che nessuna cura o medicina avrebbe potuto fermarne il corso.
I medici avevano spiegato ai genitori che si trattava di una malattia genetica "mai vista prima", una malattia che stava calcificando le articolazioni della bimba fino a rendere il corpo rigido, privo di qualsiasi movimento. Bea non poteva muovere nulla, nemmeno le piccole dita delle mani e dei piedi. Fu per questo che venne definita "la bimba di pietra". Un soprannome che all'inizio alla famiglia non era piaciuto, in quanto all'interno del corpicino rigido di Bea vi era un cuore immenso che riusciva a trasmettere amore, gioia e voglia di vivere. Un amore che la mamma Stefania ha vissuto fino ad agosto scorso, un amore interrotto da un tumore al cervello che all'età di 35 anni l'ha portata via dalla sua bambina.
Bea, un bellissimo angelo ora capace di volare
Stefania aveva avuto una gravidanza normale, nulla di anomalo che facesse capire qualsiasi tipo di malattia. Iniziò a capire che la sua Bea era un po' più rigida di altri bambini quando tentando di muovere le manine non ci riusciva, ma negli esami non figurava nulla da poter allarmare i genitori, fino a quando durante il bagnetto si era rotto il polso. All'ospedale, dopo le varie lastre capirono che le articolazioni si stavano calcificando, nessuna cura avrebbe impedito il progresso della malattia che dopo aver irrigidito il corpicino avrebbe impedito ai polmoni di farla respirare. E cosi è successo, la bimba è stata ricoverata il 13 febbraio perché faceva fatica a respirare, le condizioni erano gravi e il messaggio della zia su Facebook fa capire non solo la gravità ma soprattutto che Bea si stava allontanando dalla vita senza nessuna sofferenza.
"Beatrice è molto grave, e anche essendo molto forte il fisico non le permette di reagire, l'unica cosa importante è che non sta soffrendo, sta riposando tranquilla". Sono queste le parole della zia, Serena Fiorentino, postate sul social il 13 febbraio a cui sono seguite ieri altre terribili parole: "il suo cuore si è fermato".
La piccola Bea ora non è più una bimba di pietra, ora è un bellissimo angelo capace di volteggiare e muoversi, ora insieme alla sua mamma "vivrà" felice e serena.