I parenti di Raffaele Ottaiano, il 26enne deceduto sabato pomeriggio con un colpo d'arma da fuoco, durante una rapina compiuta con altri complici in una gioielleria a Frattamaggiore, adesso chiedono giustizia per la morte del loro congiunto.

Il ladro è rimasto ucciso durante un colpo [VIDEO]messo a segno lo scorso fine settimana in una storica oreficeria, situata in Corso Durante. Giunti dalla notizia della morte, la mamma e il padre del rapinatore, insieme ai due figli, hanno avviato la loro campagna contro Luigi Corcione, commerciate 32enne che ha sparato al ragazzo durante la rapina.

Dalle prime indagini, è emerso che il 26enne non era nuovo a questi reati, aveva infatti, altri precedenti penali per i quali era stata emessa una misura di affidamento in prova.

Il legale della famiglia di Ottaiano, nonostante ciò, si è recato proprio quest'oggi presso la Procura di Napoli Nord di Aversa [VIDEO], per avere chiarimenti sull’esatta dinamica dei fatti, invitando gli inquirenti ad approfondire il caso e chiedendo di eseguire ulteriori accertamenti per individuare eventuali responsabilità del commerciante derubato.

Le parole del gioielliere

Il negoziante, per il momento, è stato iscritto nel registro degli indagati e potrebbe rischiare di essere condannato per omicidio colposo, per eccesso di #legittima difesa.

Interrogato, ancora sotto choc, Luigi Corcione ha dichiarato: "Ho visto che mi hanno puntato un'arma contro. Io non avevo mai sparato a nessuno in vita mia”. L’uomo ha raccontato che stava esaminando, dalla propria abitazione, gli schermi collegati ad un sistema di video sorveglianza installato nella gioielleria.

Guardando ha visto che, mentre la commessa era impegnata con alcuni clienti, è sopraggiunto un giovane con il viso scoperto, il quale ha immediatamente indossato una maschera di carnevale aprendo la strada ad altri malviventi travestiti La dipendente, visti i ladri, ha iniziato a gridare, facendo scattare in lui una reazione immediata di difesa, che lo ha portato a catapultarsi giù, di lì a poco l'uomo ha sparato uccidendo uno dei quattro rapinatori.

Per i fatti avvenuti tutta la comunità di Frattamaggiore si è schierata dalla parte del commerciante, anche in virtù della crescente pericolosità che si vive in quel territorio [VIDEO].

Al momento sono ancora in corso i rilievi balistici ed altri esami specifici, che consentiranno di accertare l'esatta dinamica e comprendere se si tratta di legittima difesa o meno.

La rapina e il contributo di un poliziotto nell'arresto

Grazie al coraggio di un ispettore della Polizia, in quel momento libero dal servizio, che è intervenuto durante la rapina, uno dei delinquenti - Luigi Lauro, 28enne di Crispano - è stato arrestato poco dopo le ore 18.30, lungo l'arteria stradale in cui è avvenuto il tutto.

L’ispettore, passeggiava insieme ad un amico quando ha visto due motorini, con a bordo tre uomini sospetti, che da Via Camillo Benso Conte di Cavour viaggiavano a forte velocità verso Corso Durante, utilizzando anche i clacson.

Dopo qualche istante, il poliziotto ha visto diversi passanti scappare spaventati, così è corso verso la gioielleria, intimando diverse volte al 28enne di fermarsi.

Lauro, che in quel frangente faceva da palo, aveva collocato lo scooter in modo trasversale per bloccare la strada alle automobili e per tenersi pronto alla fuga.

L'agente di polizia è riuscito a bloccare il delinquente solo dopo uno scontro fisico [VIDEO]. L'arrestato, dalle indagini, è risultato essere pregiudicato per reati dello stesso genere. #rapine