In Israele si sta progettando l'espulsione di ben 35mila migranti, tutti di origine africana. In tal modo, il governo guidato da Benjamin Nethanayu ha intenzione di allontanare, entro fine marzo, i tanti immigrati di origine sudanese ed eritrea che sono entrati clandestinamente nello stesso stato ebraico. Secondo quanto riporta un articolo pubblicato sul sito di 'Euronews', per individuare gli stessi migranti irregolari saranno utilizzati settanta ispettori speciali. Tali ispettori dell'immigrazione saranno attivi a Tel Aviv e in altre città importanti dello stato ebraico, e il loro obiettivo sarà anche di trovare chi aiuta o offre dei lavori agli stessi migranti di origine africana.

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L'opposizione delle ONG: 'No alla deportazione dei migranti'

La proposta avanzata dal governo israeliano ha incontrato e sta incontrando diverse opposizioni, specialmente da parte delle ong e dai partiti politici e personalità critiche di Nethanayu. Stando sempre a quanto riportato dall'articolo scritto su 'Euronews', tra le critiche più forti vi è da segnalare quella del direttore dell'organizzazione non governativa 'Rabbis For Human Rights' Nava Hefetz, il quale ha affermato che bisogna sempre accogliere e offrire delle opportunità di vita migliore agli stranieri. Inoltre, Hefetz ha dichiarato che l'accoglienza verso gli stranieri sarebbe consigliata anche dalla stessa Bibbia.

Nethanayu: 'Dietro le proteste c'è la mano di George Soros'

Come riporta un articolo pubblicato sul sito della Tv Svizzera, il presidente israeliano Nethanayu ha risposto alle critiche e alle opposizioni verso il suo recente provvedimento. Stando sempre a quanto riportato nello stesso articolo, il leader dello stato ebraico ha sostenuto che dietro l'organizzazione delle proteste vi è George Soros e le organizzazioni non governative da lui sostenute e/o finanziate. Su ciò, c'è da dire che da diverso tempo il leader israeliano e il finanziere statunitense di origine ebraica sono alquanto in pessimi rapporti e lo stesso Soros è fortemente critico sull'attuale governo israeliano.

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Inoltre, Benjamin Nethanayu condivide l'avversione verso Soros con altre importanti personalità dell'attuale Politica mondiale come il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente dell'Ungheria Viktor Orban e il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.