Come i fatti di cronaca riportano da alcuni giorni, una ragazza di nome #Pamela Mastropietro è stata trovata barbaramente uccisa e fatta a pezzi da un branco di nigeriani. Di questa brutta pagina di cronaca italiana ne avevamo già parlato nell'articolo: “L'uccisione di Pamela e le uccisioni rituali in Nigeria [VIDEO]", ed avanzato una possibile ipotesi. Oggi, invece, vogliamo parlare della mafia nigeriana, un argomento di cui si parla pochissimo, ma che in realtà ci riguarda tutti, come dimostrano i recenti casi di cronaca.

La mafia nigeriana in Italia

Per parlare di questo problema, partiamo da un’informativa dell’Ambasciata nigeriana a Roma che nel 2011 lanciava alle nostre istituzioni un vero e proprio alert: “Vorremmo attirare la vostra attenzione sulla nuova attività criminale di un gruppo di nigeriani appartenenti a sette segrete, proibite dal governo a causa di violenti atti di teppismo: purtroppo gli ex membri di queste sette, che sono riusciti ad entrare in Italia, hanno fondato nuovamente l’organizzazione, principalmente con scopi criminali”.

A partire dagli anni '80, la mafia nigeriana si è introdotta in venti paesi, riuscendo a stringere accordi con le varie organizzazioni criminali locali, ed arrivando a gestire gran parte del traffico di cocaina ed eroina in tutta Europa. I suoi adepti hanno come caratteristica l'odio nei confronti degli europei, ed adottano tutta una serie di segnali di riconoscimento ed un linguaggio simbolico connesso con l'esoterismo e la magia. Il suo nome è Black Axe (Ascia Nera), e nel loro modus operandi ci sono anche rapine, mutilazioni, truffe online, omicidi rituali, traffico di esseri umani che avvengono in Nigeria come in Italia.

La tratta dei migranti e la mafia nigeriana

Solo a Torino recentemente ci sono state 14 condanne di nigeriani che si contendono il territorio dal 2015, mentre in Sicilia ci sono state le prime condanne dove è emerso l'appoggio della mafia di Cosa Nostra.

Oltre a gestire il traffico di stupefacenti, l'Ascia Nera si occupa della tratta di migranti, e lo fa con metodi terribili e spietati.

Nel 2014 in italia durante un'operazione denominata "Cultus" finirono in carcere 34 persone. Dal processo emerse il modus operandi della mafia nigeriana: le ragazze destinate alla prostituzione venivano reclutate nei loro villaggi, fatte passare attraverso il Benin, e portate in Italia con i barconi. Una volta sbarcate si ritrovavano a dover pagare un debito di 40-70 mila euro e, per saldarlo erano costrette a prostituirsi sotto gli ordini di una donna dell'organizzazione. Le giovani erano assoggettate attraverso pratiche esoteriche, ed in particolare mediante l'uso della magia dello juju.

L'ombra della mafia nigeriana dietro la morte di Pamela Mastropietro?

Tornando alla povera Pamela Mastropietro, uccisa da un branco di nigeriani, le ultime notizie che ci giungono affermano che possa essersi trattato di uno stupro, ma il modo in cui è stato violato e vilipeso il suo povero corpo [VIDEO] fa sorgere il lecito sospetto che si sia trattato di ben altro.

Possibile che dietro ci sia la mafia nigeriana? La situazione se ci pensate è inquietante, perché alcuni partiti politici nella loro campagna elettorale stanno continuando, come al solito a parlare delle loro beghe di partito, e si preoccupano più di organizzare marce per non passare per razzisti, piuttosto che affrontare questo tipo di problemi in cui i nostri figli, i nostri nipoti si troveranno immersi fino al collo. La politica come dice la parola stessa dovrebbe interessarsi della vita della "polis" ed invece si disinteressa dei cittadini e dei reali problemi, ed anzi li aggrava favorendo gli sbarchi e l'ingresso della criminalità incontrollata. #immigrazione #cronaca nera