La storia dell’anziana Teresita Briones e del suo tumore gigante, più grande della sua testa, ha fatto il giro del mondo. La donna, una 79enne di Iligan City, nelle Filippine, vive nella sua baracca con un cocomero appiccicato nella guancia, una palla gigante che le sta impedendo di vivere la sua vita normalmente. Nonostante tutto non sembra proprio intenzionata a curarsi.

Un pallone sulla guancia

Tutto è iniziato 5 anni fa quando la donna aveva notato un nodulo sottopelle che nel giro di un anno era diventato grande come una palla da tennis. Teresita Briones, però, aveva paura di andare dal medico e allora ha lasciato correre e ora, a distanza di 4 anni quella palla da tennis è diventata un enorme pallone che è più grande della sua testa e le impedisce anche di dormire e compiere i gesti quotidiani.

L’anziana ha paura di fare un'operazione perché crede di non risvegliarsi mai più e allora preferisce vivere con una seconda testa gigante appiccicata alla sua guancia. Sono i vicini di casa e gli abitanti della baraccopoli ad aiutarla nelle incombenze quotidiane ma l’anziana ormai ha anche difficoltà a dormire, non può girarsi per non rischiare di cadere all’indietro. La signora, visibilmente pentita per non aver risolto il problema 5 anni fa, dice che non è facile vivere così ma nello stesso tempo teme l’intervento.

Il tumore è benigno

Uno dei vicini, Henry Santos, si è detto molto dispiaciuto per la donna, la vede ogni giorno camminare curva a causa del peso di quel pallone immenso e pensa che dovrebbe curarsi.

Un altro vicino ha raccontato che la povera Teresita non ha soldi per curarsi ma anche se li avesse rifiuta la chirurgia, percepisce solo 200 Piso delle Filippine e a volte mendica cibo dove capita. A riprendere la vicenda anche un portavoce della British Skin Foundation, che pensa che l’anziana potrebbe superare l’intervento se i medici lo confermassero ma non esclude però problematiche come rischi di infezioni e recidive, senza contare che la cicatrice potrebbe essere molto grande sul viso dell’anziana. Per fortuna il tumore della 79enne è benigno ma la scelta di eliminarlo non sembra essere nelle sue intenzioni nonostante abbia ammesso che ogni tanto sanguina. La nonnina ha raccontato di come fosse bella da giovane mentre adesso a causa di quel pallone sul volto è cambiato tutto ma ammette che c’è gente che sta peggio di lei nella città dove lei stessa vive.