Se dovessimo tirare ad indovinare le preferenze in fatto di musica di Matteo Salvini, di certo la prima cosa che ci verrebbe in mente non sarebbe Fabrizio De Andrè. Ma ecco che il leader della lega sorprende tutti esultando per l'inclusione nel palinsesto rai del film "Fabrizio De André- Principe libero". Un grande fan a quanto pare, ma come è possibile? In teoria basterebbe un verso di "Coda di lupo" o di "Canzone del maggio" per far rabbrividire un qualsiasi militante della Lega, tanto che "perchè avete votato ancora la sicurezza, la disciplina: convinti di allontanare la paura di cambiare" suona come l'antitesi della campagna salviniana.

Ma non è sulla supposta incoerenza delle affermazioni di Matteo che vale la pena soffermarsi, quanto piuttosto sulla polemica generatasi. Come era ovvio, la sua affermazione ha generato molto scalpore, ma non, come ci si potrebbe aspettare, nelle file della destra sentitesi traditi da uno dei propri leader. Al contrario, le polemiche nascono dagli oppositori di Matteo Salvini, che infuriano nei commenti di twitter con accuse di ipocrisia. Ma come? Proviamo a fare un ragionamento razionale: immaginiamo che un nostro avversario politico si lasci scappare un'affermazione molto vicina al nostro pensiero: dovremmo gioirne. Dovremmo esser felici laddove il contrasto coi nostri avversari si affievolisce.

Al massimo dovrebbero essere i sostenitori di questi ultimi a storcere il naso.

La psicologia del meta-contrasto

Allora qual è il ragionamento che, invece che farci rallegrare, ha portato a tutte queste polemiche? Questa è una delle rare occasioni dove possiamo osservare un fenomeno chiave della psicologia sociale dei gruppi: il rapporto di meta-contrasto. Per spiegarla semplicemente: perché un gruppo sociale sia e si identifichi come "gruppo", non è sufficiente la coesione interna e l'orientamento ad un "compito" comune. E' ancora più importante, infatti, che, oltre a questo, esista anche un'altro gruppo e che questo altro gruppo sia il più possibile diverso dal primo. Questa diversità è definita meta-contrasto, ed è fondamentale per l'esistenza di un gruppo.

Se il meta-contrasto è alto, se i gruppi sono molto diversi tra loro, l'identificazione aumenta e il gruppo di appartenenza diventa saliente. Al contrario, se il meta contrasto si azzera, il gruppo non ha più senso di esistere. Allora, tornando al caso di Salvini, si è preferito ripudiare un qualsiasi avvicinamento degli schieramenti, in funzione di mantenere alto il meta-contrasto: per "allontanare la paura di cambiare".

Sembra che in realtà, De André , abbia da insegnare ad entrambi gli schieramenti.