È dal 31 gennaio che non si hanno più notizie dei tre venditori napoletani impegnati in messico, Vincenzo Cimmino (29 anni), Raffaele e Antonio Russo (60 e 25 anni). Ieri sera è stata data comunicazione che tre agenti di polizia di stanza nella città di Tecalitlan sono stati arrestati. Sono accusati di aver consegnato i tre italiani ad un'organizzazione criminale locale, il Cartel Jalisco Nueva Generación, tra i più potenti della nazione.

Non è raro, riportano i media locali, che le forze dell'ordine messicane collaborino per vie illecite con i malavitosi.

Il procuratore dello stato di Jalisco, Raul Sanchez, ha annunciato che anche altri agenti di polizia sono sotto osservazione delle autorità per presunti coinvolgimenti nella vicenda. Le autorità italiane e messicane stanno collaborando nelle ricerche, e dal luogo della scomparsa sono state richieste indagini sulle vicende penali e documentazione sulle tre vittime.

Le ricerche si concentrano su due filoni principali: il primo riguarda un fermo di polizia a cui sarebbero stati sottoposti il giorno della sparizione, confermato da un messaggio inviato dai tre ad un amico; il secondo su attività illecite svolte dal gruppo, che pare rivendesse generatori elettrici cinesi con marchi contraffatti.

Le famiglie dei tre uomini, che chiedono riserbo sulla tragica vicenda, si ribellano: "Anzichè contrarsi sul coinvolgimento della polizia, le autorità messicane hanno presupposto un coinvolgimento con il narcotraffico locale".

Anche la trasmissione Chi l'ha visto? ha denunciato pochi giorni fa il muro di gomma innalzato dal Messico nei confronti della vicenda: il capo della polizia locale è risultato irrintracciabile.

Suonano fuori luogo le affermazioni del Presidente del Municipio della città, Víctor José Guadalupe Díaz Contreras, che afferma al quotidiano Mural: "Sempre stato un luogo tranquillo, le sparizioni ci sorprendono".

Pochi giorni prima della vicenda, il 22 gennaio, un altro uomo, il diciassettenne Ulises Adair Cardona Flores, è scomparso nello stesso luogo. Secondo le affermazioni di un'amico del ragazzo, è stato portato via da esponenti della Marina Messicana.

Sembra confermarsi il triste record della Nazione, che nel 2017 ha visto scomparire 2.917 persone nello Stato di Jalisco e 33.513 in tutto il paese. Stando alle indagini internazionali, il Messico è uno dei paesi in cui le forze dell'ordine collaborano più spietatamente con la malavita e le gang armate, attraverso rapimenti, corruzione e violenze.

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