Da alcuni giorni tutti i media non fanno altro che parlare delle vicende che hanno sconvolto Macerata: l'omicidio di Pamela Mastropietro, la 18enne uccisa, smembrata e ritrovata all'interno di due valigie, l'arresto del nigeriano Innocent Oseghale in relazione al suo omicidio e l'atto di follia commesso da Luca Traini, che ha aperto il fuoco contro undici persone di colore incontrate casualmente per strada per "vendicare l'omicidio di Pamela". Numerosi media parlano del nigeriano in termini che non lasciano adito a dubbi: sarebbe stato lui ad uccidere la ragazza e smembrane il corpo.

Ma leggendo le carte dei magistrati emerge una realtà diversa.

Non ci sono prove in relazione all'omicidio

Il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l'arresto dello spacciatore nigeriano per i reati di occultamento e vilipendio di carattere, ma nonostante Oseghale sia indagato e sospettato dell'omicidio, fino ad oggi non sarebbero emersi elementi sufficienti per provare la pesante accusa. Non ci sarebbe cioè la certezza che sia stato il nigeriano a uccidere Pamela. L'uomo avrebbe detto ai giudici che lo hanno sentito di essersi dato alla fuga dopo che la ragazza avrebbe avuto una crisi da overdose.

Attualmente gli indizi sono insufficienti per escludere l'ipotesi che la 18enne sia deceduta per overdose, ed in attesa degli esiti degli esami tossicologici dei rilievi effettuati dai Ris non è possibile trattenere qualcuno in cella con l'accusa di omicidio.

Gli unici indizi attualmente disponibili permettono di accusare Oseghale solo in relazione all’occultamento e il vilipendio del cadavere di Pamela.

Proseguono le indagini

Gli inquirenti nel frattempo stanno vagliando la posizione di un'altro indagato, un'altro spacciatore a cui Oseghale si sarebbe rivolto per procurare alla giovane una dose di eroina. Presso l'abitazione di Innocent sono stati rinvenuti ottanta grammi di marijuana, ma nessun'altra sostanza stupefacente. L'uomo avrebbe condotto Pamela nei pressi dello stadio per acquistare la sostanza da uno spacciatore suo amico. Ma il sospetto degli investigatori è che lo spacciatore oltre ad averle fornito la droga possa avere avuto un ruolo attivo anche nello smembramento del corpo e nel tentativo di eliminare le prove con la candeggina.

Per fare chiarezza sulle cause della morte della ragazza è quindi necessario attendere gli esiti degli esami e dei rilievi effettuati dagli inquirenti, e se dovesse emergere che la causa della morte di Pamela è da addebitare all'overdose di eroina, Innocent e gli eventuali complici potrebbero persino ottenere gli arresti domiciliari.