Il caso di Sergej Skripal, l'ex agente del KGB avvelenato nel sud del Regno Unito, continua a far sentire i suoi effetti in tutto il mondo occidentale. Anche l'Italia si accorda a quando deciso dal Consiglio Europeo nelle sedute del 22 e 23 marzo. In segno di solidarietà nei confronti di Londra ed in coordinamento con i partner NATO, la farnesina ha annunciato l'espulsione di due diplomatici russi dal territorio italiano entro la prossima settimana.

Dagli USA il numero più alto di espulsioni

Sono gli Stati Uniti il Paese che ha reagito più drasticamente al Caso Skripal, con la decisione di espellere dai propri confini 60 persone (48 diplomatici e 12 componenti della missione russa alle Nazioni Unite). I diplomatici espulsi dal Regno Unito sono invece 23. Nelle altre nazioni, provvedimenti severi in tal senso per 13 componenti del corpo diplomatico russo sono stati presi dal governo ucraino, in 4 saranno espulsi da Francia, Canada, Polonia e Germania.

In 3 dalla Lituania e dalla Repubblica Ceca, in 2 come già detto dall'Italia, lo stesso numero di Danimarca, Olanda ed Australia. Un'espulsione, infine, per Lettonia, Estonia, Finlandia e Romania. Durissima la risposta del Cremlino. "Londra ha assunto una posizione ipocrita e gli alleati seguono ciecamente i principi NATO senza avere alcuna informazione ed a spese del diritto internazionale. Risponderemo in egual misura", fanno sapere dal ministero russo degli affari esteri.

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