Nell'era del social e del digitale basta poco agli investigatori per riuscire ad individuare e localizzare un criminale. Telecamere per scoprire il responsabile, profilo social per avere le sue generalità, gps o telefono per localizzarlo e il gioco è fatto.

L'episodio, agghiacciante, è accaduto a Milano lunedì scorso. Un criminale di origine colombiana, all'anagrafe Freylin David Lopez Villa, 24 anni, si è avvicinato ad un’auto dove due fidanzatini, 21 anni lui e 19 lei, si erano appartati e li ha invitati a scendere minacciandoli con un'arma giocattolo.

Li ha costretti a consegnare telefono, portafogli, chiavi del mezzo, quindi li ha invitati a raggiungere un bancomat per prelevare. I ragazzi si sarebbero rifiutati, scatenando la carica aggressiva del malavitoso. Ha picchiato brutalmente il ragazzo e violentato la fidanzata, poi, salito a bordo della loro auto, si è allontanato.

Ecco come è stato individuato

Dopo un incubo durato mezz'ora i due ragazzi, vestiti solo dei loro cappotti, hanno raggiunto a piedi la fermata del tram più vicina. Qui, con l’aiuto di alcuni passanti, sono riusciti ad allertare i Carabinieri.

Grazie alle indicazioni fornite dalle vittime e all’aiuto delle telecamere della zona, i militari non hanno tardato a risalire al criminale.

La giovane coppia lo ha subito riconosciuto dalle foto che comparivano addirittura su sei profili social. Alle vittime erano rimasti ben impressi alcuni particolari del loro aggressore: il cappello, la felpa con disegni catarifrangenti, i vistosi anelli che portava alle dita.

È così partita una vera caccia all’uomo: Freylin David Lopez Villa è stato individuato e catturato nel giro di 24 ore, tradito dal suo stesso “bottino”. Sono stati determinanti, infatti, la geolocalizzazione della macchina rubata e abbandonata e il segnale del cellulare dei ragazzi che è stato acceso qualche ora dopo il fatto. Nella casa dei parenti che lo ospitavano sono stati rinvenuti i vestiti che il malvivente indossava la sera del delitto; infine, in una fioriera di un palazzo della zona è stata ritrovata l’arma giocattolo usata per minacciare i fidanzati.

Il PM: 'Tutti noi siamo stati feriti'

Quando è stato arrestato Freylin se ne stava tranquillamente seduto su una panchina in compagnia di alcuni amici. Avrebbe dichiarato di non ricordare nulla perché sotto l’effetto di droga. E’ stato fermato e portato immediatamente al carcere di San Vittore, dove presto verrà chiesta la convalida del fermo e l’applicazione delle misure cautelari del caso. Il ragazzo era già noto agli investigatori, ha piccoli precedenti per minaccia e porto abusivo di un coltello.

Poche ore fa la prima conferenza stampa sul fermo. Il PM Maria Letizia Mannella che ha coordinato le indagini con il collega Luca Gaglio ha usato parole forti, sottolineando l’assoluta priorità data al caso per la violenza inaudita con cui si sono svolti i fatti.

“Tutti noi siamo stati feriti da questo episodio” ha detto il magistrato riferendosi alle vittime, “due giovani studenti che hanno subito una violenza che faranno fatica a dimenticare”. Nelle prossime ore l’indagato verrà sottoposto ad interrogatorio e allora potremo avere le conferme che da giorni Milano e tutta l’Italia si aspettano sulla definizione del triste caso che ha destabilizzato la tranquillità cittadina.