L’inverno si è concluso con l’ondata di Gelo di fine febbraio? Chi spera di poter mettere presto in armadio cappotti e giacche pesanti dovrà rivedere i propri piani. Il fenomeno Buran ha mandato in tilt il Bel Paese alcuni giorni fa. Scuole chiuse, trasporti in tilt e temperature ben al di sotto della media. La neve è arrivata fino al livello del mare con tutte le conseguenze del caso. Da una parte scenari suggestivi e l’entusiasmo dei ragazzini che non avevano mai visto i fiocchi bianchi, dall’altra i disagi di chi è stato costretto a vivere un’odissea per arrivare a lavoro.

Terminata l’emergenza neve l’Italia è stata raggiunto da un nuovo fronte depressionario dopo una breve tregua che ha portato piogge, grandinate ed intensi fenomeni temporaleschi (Lazio e Campania le regioni più colpite). Le condizioni meteo dovrebbero migliorare tra l’otto e il nove marzo quando l’alta pressione dovrebbe rimontare sulla penisola portando aria decisamente più mite. Secondo gli esperti per la metà del mese si dovrebbe assistere ad un anticipo d’estate con le temperature che in alcune località dovrebbero raggiungere anche i trenta gradi grazie alle correnti calde che arriveranno dall'Africa settentrionale.

Equinozio di primavera con la neve

Contrariamente alle aspettative la primavera non porterà la definitiva inversione di tendenza. Secondo le proiezioni de Il Meteo.it in coincidenza con l’equinozio di primavera l’aria fredda tornerà ad affacciarsi minacciosamente sull’Italia determinando un nuovo abbassamento delle temperatura. I meteorologi hanno già ribattezzato Buran II il nuovo fronte depressionario in arrivo dall’Est Europa.

Ghiaccio e neve dovrebbero tornare ad interessare le pianure dell’Italia meridionale prima di spingersi verso nord. Non è da escludere che fenomeni, anomali per il periodo, possano registrarsi anche a livello del mare.

Il precedente dell'aprile del 1991

Antonio Sanò ha spiegato che si tratterà di colpi di coda invernali simili a quelli registrati nell’aprile del 1991 o in concomitanza con la Pasqua nel 1996’.

Uno scenario che secondo quanto riferito dagli esperti potrebbe prefigurare un estate decisamente più fresca rispetto alla precedente. In ogni caso si tratta di proiezioni a lunga scadenza che andranno verificate nelle prossime settimane. Per ora le uniche certezze sono rappresentate dal ritorno del gelo in concomitanza con la primavera.

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