Tempo fa vigeva l’obbligo di destinare i proventi delle sanzioni amministrative, pagate a seguito di infrazione al codice della strada, alla manutenzione delle strade: la vera notizia è che, a fronte della pessima situazione delle nostre strade, una norma da poco varata ha eliminato quest’obbligo.

In un articolo del Resto del Carlino si apprende Il buco che lamentano gli Enti Locali è di circa 40 miliardi, da Milano a Palermo la situazione è disperata: buche, crepe, pezzi di strada che crollano, una situazione imbarazzante per un paese che vanta di far parte dei 7 grandi del mondo.

Tutto questo mentre la politica tace.

Giordano Biserni, presidente dell’associazione amici della Polizia Stradale, lamenta che la situazione è estremamente grave, se si pensa che in gioco ci sono la sicurezza e l’incolumità di cittadini e utenti della strada. “Un Paese che vanta di far parte dei 7 grandi del mondo, ha una manutenzione delle strade vergognosa, frutto di una disattenzione che dura da anni.

I costi di questa incuria per il settore dei trasporti, del turismo, per i cittadini sono altissimi. Mi auguro che la politica, finita la ricreazione si rimbocchi le maniche avviando un piano serio per la sicurezza e la manutenzione delle strade, dalle statali alle comunali'.

Cosa ne pensano gli italiani

Si apprende da un recente sondaggio effettuato dalla Fondazione Luigi Guccione, ritiene che circa 80% ritiene che le strade italiane siano una grave insidia per motocicli e biciclette.

Per il 64% degli intervistati le strade risultano pericolose anche per le automobili che le percorrono e addirittura il 60% riferisce di aver rischiato incidenti causa il cattivo stato del manto stradale.

I numeri dell’incuria stradale

Dal 2006, riferisce l’associazione bitume asfalto stradale (Siteb) il numero di quintali d’inerte stradale impiegato è stato dimezzato della metà, si è passati da circa 44 milioni di tonnellate del 2006, agli attuali 22 milioni del 2018.

Se si aggiunge, fa eco il Codacons, che nell’ultima finanziaria una norma dà facoltà per 3 anni, a città metropolitane e provincie, di non rispettare il limite previsto della legge 120 del 2010, e dal art. 208 del codice della strada che prevedono un vincolo di impiego minimo del 50% per segnaletica, potenziamento, controllo e accertamento di violazioni e minimo il 25% della cifra totale a manutenzione delle strade, la situazione si fa drammatica.

Come ottenere un risarcimento per danno subito

Secondo la legge l’ente che ha in gestione il tratto stradale ha l’obbligo di garantire la perfetta agibilità della stessa in quanto responsabile della sua manutenzione e di eventuali danni causati a cose o a persone. Il risarcimento può essere erogato solo se la condotta dell’automobilista è stata ineccepibile. Per accertare il danno occorre la verbalizzazione di un organo di Polizia, ed eventualmente la presenza di testimoni, la fotografia con il proprio telefono non è sufficiente.

Raccolte le prove, la documentazione va inoltrata, tramite raccomandata, all’ente gestore del tratto stradale.

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