Potrebbe essere vicino alla soluzione il caso relativo all'omicidio di Alessandro Neri. L'autopsia effettuata nella giornata di sabato potrebbe aver fornito elementi importanti agli inquirenti che stanno indagando sul caso del ventottenne scomparso di casa lunedì 5 marzo, e trovato morto giovedì 8 marzo nei pressi del cimitero di San Silvestro (Pescara).

Alessandro Neri, figlio di una ricca famiglia italo-venezuelana, era un ragazzo perbene e senza grilli per la testa, anche se le modalità dell'assassinio potrebbero far pensare ad un'esecuzione.

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Gli inquirenti, al momento, non escludono alcuna pista, nemmeno quella secondo cui il giovane potrebbe essere stato ucciso da un conoscente.

I fatti

Alessandro Neri esce dalla sua villa di Spoltore (Pescara) intorno alle 18 di lunedì 5 marzo, scomparendo nel nulla.

La madre, nella notte tra lunedì e martedì, non vedendo tornare il figlio lancia l'allarme alle forze dell'ordine, e si attiva su Facebook per cercare il giovane, tenendo costantemente tutti informati sugli sviluppi della vicenda.

Il ragazzo era uscito di casa a bordo della sua auto, una Fiat Cinquecento rossa. L'autovettura viene ritrovata dagli amici nel pieno centro di Pescara la mattina di mercoledì 7 marzo (in via Mazzini). Il giorno successivo, invece, ricorrendo ai tabulati telefonici e ai cani molecolari, viene rinvenuto anche il cadavere della vittima [VIDEO]. Il corpo di Alessandro Neri viene ritrovato a Fosso Vallelunga, alla periferia sud di Pescara. Secondo le prime informazioni fornite dagli investigatori, il corpo era seduto in acqua, con il cappuccio della felpa sulla testa: la causa della morte sarebbe un colpo di pistola al torace.

Le indagini

La Procura di Pescara, che coordina le indagini dei Carabinieri, in queste ultime ore ha secretato i risultati dell'autopsia effettuata nella giornata di sabato presso l'obitorio dell'ospedale di Pescara. L'esame autoptico, eseguito dal medico legale Cristian D'Ovidio, coadiuvato da un esperto di balistica dei Ris di Roma, è durato circa otto ore e avrebbe fornito delle risposte importanti ai quesiti investigativi formulati dagli inquirenti. Infatti, secondo le ultime indiscrezioni, dall'autopsia sarebbero scaturiti elementi importanti per la risoluzione del giallo.

Gli investigatori, a questo punto, attendono i tabulati telefonici del giovane per scoprire cos'è successo nelle ultime ore della sua vita, mentre altri indizi importanti potrebbero giungere dai filmati delle telecamere per scoprire chi ha parcheggiato la macchina di Alessandro nel pieno centro di Pescara nelle prime ore di mercoledì (secondo diverse testimonianze, la vettura non si trovava lì nella notte di martedì).

È molto probabile che Alessandro Neri sia stato ucciso già nella tarda serata di lunedì, poche ore dopo la sua scomparsa.

Sabato pomeriggio, durante la partita del campionato di Serie B Pescara-Parma, il capitano della formazione abruzzese, Gastòn Brugman, ha deposto un mazzo di fiori [VIDEO] sotto la gigantografia del ragazzo esposta in curva nord (Alessandro era tifoso del Pescara).

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