Se spesso venite infastiditi da telefonate di telemarketing, cioè chiamate da parte di operatori telefonici che vi contattano allo scopo di vendere un prodotto o un servizio, e vi siete chiesti come facessero ad avere il vostro numero di telefono, ora sappiamo cosa c'è dietro e siamo pronti a spiegarvelo.

Il noto quotidiano "Il Tirreno" ha condotto un'inchiesta che ha portato alla luce l'esistenza di un commercio illegale di dati. Le indagini hanno condotto in Albania.

I contatti con il venditore

Mettersi in contatto con chi si occupa di questo tipo di affari è meno difficile di quanto si possa immaginare, perché il canale utilizzato è social, ovvero una serie di annunci pubblicati su delle pagine Facebook.

In particolare, l'inchiesta del quotidiano è partita dalla pagina "Liste numeri". Facile, no?

Su questa pagina, tra i vari annunci, ci si è imbattuti nel seguente: "Vendiamo nominativi di energia e gas a richiesta delle zone, completi di tutti i dati (numero cel\fisso, nome, cognome, via completa, c.fiscale, pod/pdr, iban, carta di identità, etc...), nominativi di Telefonia Fastweb, Vodafone con problemi oppure senza. Se interessati, contattare in privato". L'inserzione è risultata estremamente chiara, e così i giornalisti de "Il Tirreno" hanno provato a contattare l'inserzionista che prontamente ha risposto, fornendo informazioni sulla merce di scambio e, a giudicare dal suo italiano sgrammaticato, si è intuito fin da subito che l'interlocutore fosse uno straniero.

Rrael (questo il nome dell'autore dell'annuncio) ha spiegato che non poteva assicurare di riuscire a fornire il numero cliente ma, allo stesso tempo, ha garantito che avrebbe girato i codici POD e PDR.

Merce di alto livello

Nello specifico, il codice PDR è composto da una serie di 14 numeri, e serve ad identificare la posizione fisica del contatore del gas; esso non cambia mai, anche se si passa ad un altro fornitore.

Il POR, invece, è un codice alfanumerico che serve ad individuare la posizione fisica del contatore dell'energia elettrica.

L'importanza di questi due codici è legata al fatto che sono indispensabili per poter cambiare fornitore, insieme, ovviamente, al nome, cognome, codice fiscale e indirizzo completo; tutti dati che l'inserzionista ha sostenuto di avere a sua disposizione.

A questo punto, i giornalisti hanno chiesto di verificare che i numeri fossero reali e attivi, e così si sono fatti inviare un campione di contatti per effettuare i dovuti controlli. Hanno ricevuto circa 200 numeri di clienti delle Marche e, il giorno seguente, altri 200 numeri di clienti della Toscana, e tutti sono risultati attivi. Fatto ciò, non restava che pagare il pacchetto al costo di 0,8 cent di euro, spedendo il denaro con Money Gram o con Western Union per non lasciare tracce.

Chiaramente l'inchiesta è finita qui, anche perché naturalmente "Il Tirreno" non aveva alcuna intenzione di portare avanti l'accordo, né di contribuire a finanziare questo commercio illecito. Adesso, grazie a quest'inchiesta giornalistica, sappiamo come riescono a contattarci la maggior parte degli operatori di telemarketing.