Gina Haspel, famosa per essere stata a capo, nel 2002, di una struttura segreta della CIA (Central Intelligency Agency) in Thailandia e per le torture che sarebbero state effettuate nei confronti dei prigionieri sospettati di far parte di Al-Qaeda, è stata dichiarata la candidata come capo dell' Agenzia, dal Presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump.

La Haspel potrebbe essere la prima donna al comando della Cia

Sessantadue anni, Dal 1985 al servizio dell’agenzia. La sua storia all’interno dell’intelligence USA è ricoperta di ombre: partendo proprio dalle sopra citate torture nell’est-asiatico e dalla sparizione delle cassette nelle quali erano contenute le immagini di quegli scempi (compiuto insieme a Jose Rodriguez, capo dell’antiterrorismo della CIA, quando era diventata il capo del suo staff), si arriva alle accuse penali mosse dall’ ECCHR (Centro europeo per i diritti costituzionali e umani), dopo che il Senato statunitense ha pubblicato un report sulle torture effettuate dai servizi segreti americani.

Tali accuse, nel 2017, sono diventate una richiesta d’arresto per aver avuto un ruolo chiave durante le torture in Thailandia.

Successivamente, l'ex Presidente Barack Obama, impose la chiusura delle prigioni di tortura, senza però perseguire in nessuna maniera gli autori e i mandanti di quegli atti.

Come prevedibile la nomina di Cat’s Eye (occhio di gatto, il suo nome in codice da spia), ha destato delle reazioni all’interno del mondo diplomatico USA: James Clapper, ex direttore dei servizi segreti nazionali, la vede di buon grado; definendola una donna capace, intelligente, rispettata all’interno della CIA oltre che una grande donna; di altro parere Jhon McCain, senatore dell’Arizona ed ex candidato Presidente, il quale ha dichiarato che il probabile nuovo capo dei servizi segreti dovrebbe spiegare quanto lei sia effettivamente coinvolta nella questione torture, definendo l’argomento come uno dei più tristi e drammatiche della storia nordamericana.

A questo punto la parola passa al Senato degli Stati Uniti che, se dovesse confermare (situazione molto probabile) la scelta del Presidente Trump, darebbe adito a parecchie critiche da parte del resto del mondo e si può stare certi che parecchie di queste non saranno positive, dato il passato tutt'altro che limpido della sua candidata Gina Haspel. Continuate a seguirci.

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