Il caso Bramini torna a far parlare. Lo Stato deve 4 milioni di euro a Sergio Bramini, imprenditore di Monza, di 71 anni. Lui fallisce a causa di questo credito mai saldato; ma il danno oltre la beffa: lo stato lo sfratta dalla sua Villa, anche se riesce ad ottenere una proroga, che si protrarrà per i prossimi 45 giorni. Bramini avrebbe dovuto lasciare ieri, lunedì 16 Aprile 2018 la sua abitazione, ma questo è stato rinviato anche grazie all'intervento di un senatore del Movimento 5 Stelle, Gianmarco Corbetta, che ha eletto come domicilio parlamentare la residenza dell'imprenditore.

Pubblicità
Pubblicità

Le Iene con lui al momento in cui doveva esserci lo sfratto

Sergio Bramini è fallito perché lo Stato non gli ha mai saldato il debito che aveva con lui di ben 4 milioni di euro. Alle 14.00 di ieri era previsto lo sloggio forzato, dalla sua Villa, sita in Monza.

Alessandro De Giuseppe con Le Iene, ha seguito in prima persona questo caso: sappiamo infatti che l'imprenditore è il fondatore titolare della I.CO.M., azienda che per anni si è occupata della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e che ha lavorato per lo Stato senza percepire niente.

Pubblicità

Lo Stato dichiarava di non poter far fronte alle spese perché i cittadini non pagavano le tasse; ma nonostante questo Bramini ha continuato a lavorare, fin quando non è riuscito più a sostenere le spese per l'azienda e il pagamento per i suoi dipendenti e si è indebitato.

Durante la diretta di ieri, si è arrivati alla conclusione di ottenere una proroga di 45 giorni, che permette a Bramini di continuare a rimanere nella sua abitazione, e che gli può servire per guadagnare tempo e far in modo che questa non le venga tolta.

Dario Allevi, sindaco di Monza, ha parlato sia con l'imprenditore, sia con il prefetto, e ha ottenuto da questo la disponibilità di rispettare i tempi dell'asta giudiziaria; in questo modo, l'imprenditore avrebbe avuto tre mesi di tempo prima di abbandonare la sua villa. Questa notizia è stata ben accolta dalla folla presente al sit in. Il prefetto stesso però alle 13.30 ha chiamato l'imprenditore per comunicargli che lo sfratto restava esecutivo e che al massimo avrebbe potuto concedergli altri 30 giorni, prima di andarsene, ma Bramini ha rifiutato di buon grado, poiché era una protesta contro un provvedimento illegale.

L'imprenditore poteva essere arrestato ed essere costretto, in manette, ad abbandonare la sua residenza; ma il Questore non è voluto arrivare a questo perché fuori c'era una gran folla, e ha deciso di dare una proroga di 45 giorni, fino al 1° Giugno 2018, segnato però come ultimo giorno in assoluto per andare via.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto