Doppio incidente il 18 maggio, rispettivamente sulla Strada Statale 7 tra Brindisi e Taranto e sulla provinciale tra Ostuni e Torre Pozzelle. In entrambi i casi le auto sono uscite di strada ma i conducenti non hanno riportato ferite. Il primo incidente si è verificato in mattinata: l'anziano alla guida ha perso il controllo del veicolo per cause ancora sconosciute e l'auto si è schiantata sul guard rail, riportando danni ingenti.

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L'uomo è però rimasto fortunatamente indenne. Il secondo incidente invece si è verificato poche ore più tardi sulla provinciale: una donna, probabilmente a causa dell'asfalto reso viscido dalla pioggia, ha sbattuto contro il guard rail, senza riportare però danni di nessun tipo.

I due incidenti, evidentemente svoltisi in modo analogo, sembrano quasi dimostrare che uomini e donne, alla guida, possono incorrere nello stesso tipo di difficoltà e problematiche. Da cosa deriva allora il conosciutissimo detto "donna al volante, pericolo costante"?

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Donna al volante

Una ricerca condotta dalla Hyundai su un campione di mille soggetti sembra dare la colpa all'emotività: questa caratteristica, normalmente ritenuta una qualità, diventa alla guida uno svantaggio. Le donne, in condizioni di stress, sono più propense a innervosirsi rispetto agli uomini: traffico, semafori rossi, clacson che suonano o difficoltà a trovare parcheggio possono mettere a dura prova la loro concentrazione.

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Curiosità

L'Università di Londra attribuisce questa tendenza all'istintiva capacità femminile di percepire il pericolo, sviluppata sin dall'antichità a causa della necessità di proteggere la casa mentre l'uomo era a caccia. Questo innato talento che rende la donna facile al nervosismo la rende anche la preferita delle assicurazioni: è il sesso forte, più spericolato e intrepido, a fare il maggior numero d'incidenti.

La natura "paurosa" del gentil sesso lo porta a preferire stradine meno trafficate, velocità moderate e parcheggi spaziosi che necessitano poche manovre rispetto alle autostrade, alle corse ad alta velocità e ai minuscoli parcheggi così amati dalla sua controparte maschile.

Ironicamente, il maggior numero di incidenti causati da donne è dovuto al mancato rispetto della precedenza, di poco seguito dalla disattenzione.

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Per gli uomini invece, il mancato rispetto della precedenza è solo una delle tante cause, tra cui la guida in stato di ebbrezza e l'eccesso di velocità.

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