Non c'è scampo per i bolognesi purtroppo: il sistema di controllo delle infrazioni su strada non dà tregua agli automobilisti che, a Bologna, non sanno più come scampare la tanto temuta multa. Siamo arrivati a numeri record infatti nel 2017. Potremmo dire: bolognese al volante, pericolo costante, ma di prendere una multa, s'intende. Infatti non si tratta solo di parcheggiare cercando di rispettare il codice della strada, di guidare attenendosi ai limiti di velocità consentita o di non attraversare l'incrocio quando il semaforo è rosso, ma c'é ben altro.

Pubblicità
Pubblicità

A Bologna sembra quasi che lo scorso anno il Comune abbia dato il via a un nuovo gioco di società: la "caccia all'infrazione". Passeranno alla storia, sempre che quest'anno non si riesca a battere il precedente record, i 913.584 verbali totali provenienti dal Corpo di Polizia Municipale del comune di Bologna.

Le multe non vengono più dai vigili, ma dalle telecamere

Autovelox, fotored, scout sosta, scout speed, Sirio, Rita e tanti vigili in divisa per le vie della città a scrivere targhe sui loro tablet portatili: un grosso investimento da parte della città di Bologna per tenere sotto controllo gli automobilisti e i loro limiti di velocità, passaggi ai rossi semaforici, accessi a zone a traffico limitato e corsie preferenziali degli autobus tramite efficienti telecamere.

Pubblicità

Ovviamente non fanno eccezione i ciclomotori che sfiorano i 10000 verbali ricevuti nell'anno 2017. Telecamere intelligenti, posizionate per strada o nelle auto dei vigili che passando per la città fotografano prontamente le targhe delle auto, appostate magari con le quattro frecce, per pochi minuti, in divieto di sosta.

In passato inoltre quel "fogliettino bianco sul parabrezza" faceva da subito riflettere sull'infrazione commessa, oggi invece, l'invio della multa a casa in busta verde, magari anche trascorsi mesi dalla violazione stradale, che ci obbliga a pagare non solo la sanzione, ma anche le spese di notifica che ne competono.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Curiosità

Come fare ricorso

Se si ritiene di essere stati vittime di sanzioni ingiuste, si può fare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace contestando la violazione. Il ricorso presso il Prefetto, che prevede di fare opposizione alla multa entro 60 giorni dalla notifica a casa, è gratuito. Inviata tutta la documentazione, occorre aspettare 120 giorni, dopo i quali il Prefetto può decidere tramite ordinanza di accogliere o rigettare le ragioni del ricorso presentato, rispettivamente annullando o raddoppiando l'importo della multa.

Il ricorso presso il Giudice di Pace invece ha un costo di 43€. La procedura prevede anche in questo caso l'invio di tutti i documenti tramite raccomandata con ricevuta di ritorno e nel caso il Giudice di Pace dovesse rigettare il ricorso servirà l'assistenza legale per procedere in tribunale. Questi probabilmente i motivi per cui i ricorsi sono sempre di meno via via che passano gli anni. Perdita di tempo e di denaro per poi, nella maggior parte dei casi, vedersi raddoppiare anche l'importo della multa.

Pubblicità

Infatti se nel 2011 erano il 3,8% i ricorsi, nel 2017 sono scesi all'1,9%. Forse i bolognesi si sono rassegnati a pagare? Ciò che è certo è che se si vuole davvero evitare la multa a Bologna, non resta che prendere la bici!

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto