Una testimonianza shock quella resa dal maresciallo dei carabinieri Riccardo Casamassima durante un'udienza relativa al processo bis sulla morte di Stefano Cucchi, 31enne romano morto 6 giorni dopo l'arresto per detenzione di sostanze stupefacenti. Casamassima ricorda benissimo persone, date e circostanze, nonostante siano passati ormai quasi 9 anni. Il teste ha affermato ieri, davanti ai giudici, che il maresciallo Mandolini gli disse che i 'ragazzi' avevano massacrato di botte [VIDEO] Stefano Cucchi. Casamassima, successivamente, aveva scoperto che quei 'ragazzi' erano proprio i carabinieri arrestati dopo l'apertura dell'inchiesta sulla morte del geometra romano.

Il tentativo di riversare le responsabilità sulla Polizia penitenziaria

Il maresciallo Riccardo Casamassima è un teste fondamentale per inchiodare i carabinieri che avevano picchiato Stefano Cucchi, poi deceduto nell'ospedale Sandro Pertini di Roma. Casamassima, dinanzi ai giudici della prima Corte d'Assise di Roma, ha detto che i carabinieri che avevano massacrato di botte Cucchi avrebbero tentato di addossare le responsabilità sugli agenti della Polizia penitenziaria. Giovanni Musarò, il pm, ha chiesto al maresciallo Casamassima il motivo per cui ha deciso di parlare dopo tanti anni. Il militare ha risposto che solo adesso si è visto coinvolto in prima persona ed ha voluto riferire le pessime abitudini di molti suoi colleghi, come quella di falsificare i verbali. Il maresciallo ha precisato che, dal momento in cui aveva iniziato a fare i nomi dei colleghi, era stato destinatario di diversi provvedimenti disciplinari, tutti assurdi.

Nel 2016 Casamassima aveva incontrato Mandolini, a cui aveva detto che era meglio riferire al pm tutto quello che sapeva. Mandolini aveva risposto che il pm provava risentimento nei suoi confronti.

I carabinieri imputati

Il processo bis sulla morte di Stefano Cucchi vede imputati i 5 carabinieri [VIDEO] Raffaele D'Alessandro, Alessio Di Bernardo, Francesco Tedesco, Vincenzo Nicolardi e Roberto Mandolini. Nel corso del processo bis si dovranno chiarire molti aspetti e circostanze relative ai momenti antecedenti alla morte del geometra romano. Perché, ad esempio, i carabinieri modificarono alcune relazioni inerenti allo stato di salute di Cucchi dopo l'arresto? Di recente, in aula, il carabiniere Francesco Sano ha confessato di aver modificato il rapporto su ordine dei superiori. Quelle relazioni vennero modificate perché alcuni dettagli potevano creare più di un problema ai carabinieri.