E’ stata necessaria la presentazione di una mozione, approvata ieri dalla Giunta Capitolina e recepita in un ordine del giorno firmato da tutte le forze politiche dell’Assemblea, per difendere e valorizzare la festa della mamma e del papà in tutte le strutture educative della Capitale.

La diatriba e la reazione dell'Assemblea Capitolina

E’ quanto ha dichiarato ufficialmente in una nota da Fabrizio Ghera, consigliere comunale presso l’Assemble Capitolina insieme a Maurizio Politi, Rachele Mussolini e Francesco Figliomeni della lista civica “Con Giorgia".

La presentazione della mozione è avvenuta anche dietro sollecitazione di alcune associazioni di genitori ed educatori, tra cui “Comitato Articolo 26” che la scorsa settimana aveva protestato contro la singolare decisione dell’asilo nido “Chicco di grano” dell’VIII Municipio di Roma, che con un colpo di spugna ha cancellato la Festa del papà e della mamma dai propri programmi scolastici, in seguito alla richiesta di una coppia omosessuale che si riteneva discriminata da tale ricorrenza, sostituendola con una generica festa della “Famiglia”.

Immediatamente e dietro richiesta degli indignati genitori dei bambini frequentanti l’asilo, che si sono sentiti “discriminati al contrario”: tramite l’associazione Comitato Articolo 26 è stato presentato un reclamo all’VIII Municipio che, per tutta risposta, ha plaudito alla scelta dell’asilo descritta come la migliore soluzione per l’inclusione, definendo la festa della mamma e del papà “divisive”.

La risposta di Comitato Articolo 26

Non è tardata ad arrivare la risposta di Comitato Articolo 26 che, in un comunicato stampa del 29 aprile, ha rintuzzato tali argomentazioni definendole “spiazzanti”, affermando che l’inclusione non si impone “con la scure e a senso unico”, che la mamma e il papà sono i naturali punti di riferimento di qualunque bambino e che festeggiarli non discrimina nessuno, altrimenti si dovrebbe arrivare al paradosso di eliminare qualunque riferimento alle due figure genitoriali che da sempre hanno dato origine all’umanità, da qualunque campo della cultura e che, infine, non si educa al rispetto delle differenze annullandole per paradosso.

Per questo, alcune ore fa, dopo la notizia dell’approvazione della mozione, sulla sua pagina Facebook, l’associazione in questione, ha esultato in seguito al provvedimento della Giunta Capitolina perché in questo modo la scuola, afferma, non si renderebbe protagonista di “discriminazioni al contrario”, definendo “paradossale” essere costretti a ricorrere ad una mozione per difendere tali feste.

Iniziativa che, aggiunge, ha trovato in perfetto accordo tutte le forze politiche che hanno superato anche le divisioni di partito per raggiungere uno scopo comune “per il bene della società intera”.

Intanto anche la Lega ha fatto sentire la sua voce: Matteo Salvini ha dichiarato su twitter che i bambini non vanno coinvolti in queste questioni e che è folle chiunque pretenda di abolire certe secolari tradizioni.

Mostra di pensarla nello stesso modo Novelli, deputato di Forza Italia, secondo cui il rispetto delle persone omosessuali non escluderebbe la libertà di affermare che la figura del papà e della mamma siano le pietre angolari della società e che non vanno toccate, altrimenti si rischia una vera e propria "destrutturazione", aggiunge, dell'istituto familiare, all'origine di qualunque società civile, da sempre. Per questo ha definito la scelta dell'asilo "Chicco di grano", supportata dal Comune, "inaccettabile".

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