Il protagonista di questa vicenda è un uomo, autotrasportatore trentaseienne, di Ancona che, sebbene fosse consapevole di essere positivo all'Hiv [VIDEO], avrebbe continuato ad avere rapporti 'intimi' non protetti con partner differenti. I poliziotti, dopo vari cicli di indagini, coordinate dalla Procura del capoluogo marchigiano, hanno arrestato l'untore. L'arrestato era positivo all'Hiv da almeno 11 anni, ma non aveva mai adottato alcuna precauzione per tutelare l'incolumità delle sue partner. I poliziotti hanno compiuto numerosi accertamenti prima dell'arresto, insieme ai colleghi del Servizio centrale operativo.

Ancona: storia simile al caso dell'untore di Roma

L'episodio avvenuto nel capoluogo marchigiano presenta similarità con la storia di Valentino Talluto, ribattezzato 'l'untore di Roma'.

Anche Valentino, pur essendo consapevole del proprio problema, consumava rapporti non protetti con le partner [VIDEO], trasmettendo l'Hiv alle sue partner. Il trentenne di Acilia, come l'uomo marchigiano, ha attentato all'incolumità di molte persone ed avrebbe trasmesso il virus a circa 30 donne. La persona finita in carcere nelle ultime ore verrà processata; l'untore di Roma, invece, è stato condannato dalla Corte d'Assise di Roma, lo scorso ottobre, a 24 anni di reclusione.

Marche al top per i contagi da Hiv, l'arresto dell'uomo ad Ancona

Il marchigiano arrestato nelle ultime ore, che avrebbe trasmesso il virus a oltre 200 donne, è solo uno dei tanti sieropositivi che vivono nelle Marche. La regione è al top per diffusione di Hiv. Lo ha sottolineato nei mesi scorsi Andrea Giacometti, direttore della Clinica di malattie infettive degli Ospedali Riuniti di Ancona.

Riferendosi all'anno 2017, Giacometti aveva detto: ''Le Marche sono tra le prime regioni italiane per diffusione dell'Hiv''.

L'arresto per l'uomo sarebbe scattato per le accuse di lesioni dolose gravissime, dopo la denuncia dell'attuale compagna che avrebbe scoperto di avere contratto la malattia. Ciò che gli inquirenti non avrebbero perdonato all'untore è stata la malafede con cui avrebbe agito con le sue partner dal momento che era totalmente consapevole del suo stato di Salute. Intanto si aspettano ulteriori elementi utili alle indagini, in particolare gli inquirenti stanno cercando, in queste ore, di individuare le potenziali vittime che potrebbero essere venute in contatto con l'uomo e quindi con l'Hiv.