Questa notte, precisamente all'1:20 (ora italiana), un Terremoto di magnitudo 3.1 della scala Richter è stato registrato dalla Sala Sismica di INGV-Roma sempre nel settore dell'Appennino del Centro Italia. La scossa, secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, avrebbe avuto il suo esatto epicentro nel comune di Borbona, in provincia di Rieti, nell'alto Lazio e avrebbe interessato altri piccoli centri, fra cui Posta, Micigliano, Cagnano Amiterno e Antrodoco. Quest'ultimo, con i suoi 2855 abitanti, è il comune più popoloso in un raggio di 15 chilometri dall'epicentro del sisma. Sempre secondo i dati forniti dall'INGV l'evento avrebbe avuto il suo ipocentro a circa 10 chilometri di profondità.

Per questo il terremoto è stato nettamente avvertito dalla popolazione locale dell'Appennino reatino.

L'EMSC (Centro Sismologico della zona Euro-Mediterranea), oltre a confermare la collocazione dell'evento indicata dall'INGV, ne conferma anche i dati riguardanti magnitudo e profondità.

Terremoto legato alla sequenza sismica iniziata nel 2016?

Questo terremoto, verificatosi sul confine montuoso fra Lazio e Abruzzo, dove s'incontrano le province di Rieti e L'Aquila, si fa ultimo rappresentante degli eventi avvenuti più a sudovest rispetto al cratere sismico della lunga e violenta sequenza di scosse che hanno devastato l'Appennino Centrale dal 24 agosto 2016 fino ad oggi.

Gli esperti non sanno quanto ancora durerà questa andirivieni di continui sussulti e scuotimenti della terra, in quanto, ad oggi, impossibilitati a formulare alcun tipo di previsione, se non quelle probabilistiche.

La scossa principale è stata seguita, alle 6:48 (ora italiana) da un sisma di magnitudo 2.3 a 12 chilometri di profondità nel comune di Pizzoli, in provincia di L'Aquila, non lontano da Borbona.

Gli eventi storici nella provincia di Rieti, oltre al terremoto di Amatrice

Il terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016 [VIDEO], che ha provocato gravissimi danni fino al X grado della scala Mercalli e 300 vittime, non è l'unico forte evento ad aver colpito la provincia laziale di Rieti.

Oltre a testimonianze antichissime di due terremoti molto violenti, probabilmente superiori a magnitudo 6.5, in età repubblicana romana, si conoscono altri due eventi più recenti, noti per la loro gravità, ossia quello del 7 ottobre 1639, sempre ad Amatrice, con oltre 700 vittime e quello ancora più distruttivo del 14 gennaio 1703 con epicentro a Cittareale, quando i morti furono migliaia lungo tutto il settore dell'Appennino Centrale [VIDEO].