La nuova indagine che si prospetta all'orizzonte non promette, all'apparenza, nulla di buono. Se la stessa, sul nuovo e presunto caso di "parentopoli", si dovesse rivelare reale, le conseguenze potrebbero essere non felici per l'Ente con sede sul lungomare barese. Già nel 2016, proprio all'interno dell'Università di Bari, scoppiò un caso del genere. Qui 42 docenti su 179 erano imparentati tra loro. Il caso odierno, su cui indaga la Procura, riguarda la stabilizzazione di 284 precari. Molti di loro sarebbero stati assunti senza concorso.

Numerosi esposti presentati

L'indagine ha preso il via dopo alcune segnalazioni giunte alla Corte dei Conti e alla magistratura penale. Agli Enti quindi si chiedeva di sospendere tali assunzioni. Tutto sarebbe cominciato una decina di anni fa, quando presidente della Regione Puglia era Nichi Vendola. Secondo quanto riportato da Repubblica, è da questo momento che sarebbero cominciate le assunzioni senza concorso. Queste ultime sarebbero avvenute tramite segnalazione diretta dei candidati preferiti o utilizzando short list. Sicuramente un brutto vizio, tutto italiano, quello della raccomandazione. Le persone assunte, e quindi stabilizzate, avrebbero ottenuto nel corso degli anni titoli ed esperienze lavorative, che sarebbero poi servite per poter saltare in toto le procedure concorsuali.

Per alcune mansioni, da svolgere negli uffici pubblici e non solo, c'è bisogno infatti di appositi concorsi pubblici che i candidati devono superare. Cosa che a quanto pare non è avvenuta in Puglia. Tali assunzioni, oggetto dell'indagine degli organi di giustizia, riguardano proprio quei lavoratori che dal primo settembre prossimo saranno assunti a tempo indeterminato negli uffici regionali.

Nomi e documenti al vaglio

Nella stessa indagine, non sono coinvolti solo i nomi dei candidati. Al vaglio degli inquirenti, coadiuvati dal procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno, ci sono anche documenti di una certa importanza. Uno di questi è proprio l'elenco dei precari, poi ci sarebbe anche una delibera con cui l'attuale giunta presieduta da Michele Emiliano, approvò le assunzioni da effettuare nell'arco di tre anni.

Tale documento è datato 14 settembre 2017. Oltre a tutto ciò, vi sarebbe anche la Legge Regionale 47 del 2014 e una determina del 3 luglio 2018. Con la stessa si dava il via all'assunzione dei 284 precari. Secondo quanto si apprende dagli organi di informazione, l'indagine è ancora a livello embrionale. Ma presto potrebbe riservare sorprese.