E’ finita in manette per aver pubblicato su Instagram un video che la ritraeva mentre ballare. La vicenda si è verificata in iran con le autorità che hanno deciso di punire con severità il comportamento di Maedeh Hojabri. Alla diciottenne è stato contestato anche il fatto di non aver indossato il velo durante la realizzazione del filmato postato sul social network. Successivamente la tv di Stato ha mostrato un video [VIDEO] nel corso del quale la giovane ginnasta ha ammesso di aver infranto le norme morali. Inoltre l’iraniana ha affermato di aver condiviso le immagini con l’unico obiettivo di aumentare il numero di follower. Tra i media stranieri sussistono forti dubbi sulla spontaneità del gesto da parte di Maedeh (apparsa in tv col volto oscurato).

In seguito Hojabri è stata rilasciata su cauzione ma le è stato vietato di concedere interviste alla stampa. Da rilevare che la diciottenne aveva pubblicato trecento video sul suo profilo Instagram da quarantatremila follower.

'L'ho fatto per aumentare i follower'

Le performance della teenager avevano riscosso notevole successo tra i coetanei (e non solo) che avevano espresso il loro gradimento a suon di like e visualizzazioni record. Nella maggior parte dei casi la ginnasta si è esibita sia in danze tipicamente iraniane che in balli occidentali senza indossare il velo islamico obbligatorio. La polizia ha precisato [VIDEO] che provvederà a chiudere profili simili a quello di Hojabri. Inoltre la magistratura sta valutando l’opportunità di bloccare l’acceso al sito ai cittadini iraniani.

In passato le autorità persiane avevano già inibito diversi social media. Nella black list erano finiti Facebook, Twitter, YouTube e l'applicazioni di messaggistica Telegram. Nonostante ciò milioni di iraniani continuano ad accedervi attraverso particolari connessioni.

Autorità iraniane: giro di vite contro i social network

Un autentico giro di vite quello delle forze di sicurezza iraniana con l’obiettivo di scoraggiare comportamenti contrari alla tradizione islamica. Da segnalare, tra i casi più eclatanti, la condanna di sei giovani nel 2014 per un filmato che li ritraeva mentre ballavano Happy, brano del cantautore Pharrell Williams. La notizia dell’arresto della diciottenne iraniana ha fatto il giro del web suscitando indignazione e rabbia sui social network per la severa misura adottata nei confronti di Maedeh Hojabri.