Si è finalmente conclusa la vicenda della nave Vos Thalassa, che dopo aver salvato 67 migranti nella notte di lunedì [VIDEO], li aveva trasferiti sulla nave Diciotti della Marina italiana. Per quanto riguarda i presunti 'facinorosi', sarà la Procura di Trapani a svolgere le indagini e a decidere come si debba procedere nei confronti degli artefici dell'ammutinamento. Ciò che è passato inosservato, invece, è stato l'attracco di altre due imbarcazioni, che non hanno trovato alcun ostacolo da parte delle Istituzioni.

Porto, sì o no: una battaglia a colpi di dichiarazioni

Nelle ultime ore, tantissime sono state le dichiarazioni contrastanti dei ministri [VIDEO] e di altri esponenti che si sono pronunciati sul caso; una vicenda più complessa rispetto a quelle delle imbarcazioni precedenti perché la nave in questione batte bandiera italiana, ma allo stesso tempo perché il salvataggio è avvenuto in zona Sar libica e i naufraghi soccorsi hanno creato scompiglio a bordo.

Così la palla della decisione è rimbalzata tra il Viminale e Palazzo Chigi, passando sia tra le mani di chi non voleva concedere l'attracco (o lo avrebbe fatto solo a condizione di ammanettare i migranti), sia tra quelle di chi ha sostenuto fin dall'inizio che non era possibile vietare l'accesso al porto.

Alla fine, a prevalere è stata la priorità di far toccare la terraferma ai passeggeri e il dovere di riconoscere la legittimità della nave ad essere accolta in Italia, che è per l'appunto il suo Paese d'appartenenza. In merito alle accuse di minacce e dirottamento, i due principali responsabili sono già stati denunciati e le future indagini permetteranno di chiarire l'effettiva gravità degli atti [VIDEO]. Per tutti gli altri, le Forze dell'ordine, la Capitaneria di porto, la Croce rossa, la protezione civile e le varie organizzazioni umanitarie sono già pronte sul molo per l'accoglienza.

La Diciotti non è stata l'unica nave ad approdare

Nella confusione generale, due imbarcazioni sono passate quasi inosservate. L'agenzia Ansa ha riferito che, mentre i riflettori erano tutti puntati sulla Diciotti, una barca a vela con a bordo 60 migranti è stata intercettata nei pressi di Noto, nel siracusano, scortata dalle Fiamme gialle e diretta verso il porto di Augusta. Tra ieri sera e stamattina, invece, altri 23 migranti sono sbarcati a Lampedusa: i primi otto sarebbero arrivati su una motovedetta della Guardia di finanza e, i rimanenti quindici, su una barca generica.