Nulla è cambiato. L'impatto con la terribile notizia non pare abbia ingenerato un sentimento nuovo ispirato a prudenza e paura, né destato le coscienze modificando un'abitudine locale pericolosa, diventata mortale. Mercoledì scorso la tragedia dei due fratellini: Lorenzo e Giulia Pipolo, di 12 e 6 anni, sono morti sul colpo [VIDEO] investiti da un treno in contrada San Giorgio a Brancaleone, località balneare in provincia di Reggio Calabria finora conosciuta come la città delle tartarughe marine, dove si trovavano in vacanza.

Hanno attraversato i binari con la loro mamma, Simona Dall'Acqua, per raggiungere più rapidamente la spiaggia, anziché usare un sottopassaggio.

Dopo la sciagura, residenti e turisti continuano ad avere le stesse usanze. Come testimoniano le immagini trasmesse ieri da Tg1, la gente prosegue imperterrita ad attraversare sui binari. Intanto resta in coma la mamma delle piccole vittime.

Tragedia sui binari, cosa è accaduto

Un incauto attraversamento sui binari e una mossa a sorpresa della bambina più piccola Giulia di 6 anni, sono all'origine della tragedia accaduta sulla linea jonica tra Brancaleone e Locri. Il convoglio regionale Catanzaro Lido-Reggio Calabria alle 15 e 20 di mercoledì, ha investito Simona Dall'Acqua di 49 anni, ora in coma nel reparto di rianimazione del 'Grande ospedale metropolitano' di Reggio Calabria e i suoi figli di 12 e 6 anni.

La donna li teneva per mano, i tre avevano già attraversato i binari, ma la bambina affetta da autitismo è riuscita a divincolarsi e si è messa a correre verso i binari.

La madre e il fratello hanno cercato di fermarla, ma sono stati investiti dal treno che sopraggiungeva. Travolti in pieno, i bambini sono morti subito. Gravissima la madre. Una terza figlia, Benedetta di 16 anni, si è salvata perché aveva scelto di non andare al mare. La famiglia originaria di Milano, era in vacanza in quel luogo perché è il paese natale del nuovo compagno della mamma, Antonino Parpiglia, che ha assistito alla tragedia.

Ora la procura di Locri ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il sostituto procuratore della Repubblica titolare dell'inchiesta, Michele Permunian, vuole verificare la funzionalità dei freni del convoglio. Il macchinista sotto choc ha riferito di aver visto i bambini solo all'ultimo momento e di non aver potuto evitare l'impatto.

Binari della morte, la gente continua ad attraversare incurante del pericolo

Le immagini del Tg1 hanno ripreso persone che nonostante la tragedia consumata [VIDEO]continuano ad attraversare sui binari che corrono vicinissimi al mare: una 'scorciatoia' per arrivare prima alla spiaggia.

L'alternativa sarebbero i sottopassaggi: ci sono, ma secondo la denuncia di residenti e turisti, sono sporchi e inaccessibili. Il più vicino al luogo dell'incidente mortale è intasato da sterpaglie e rifiuti che ostruiscono l'ingresso. Ora fioccano le polemiche per la carenza di manutenzione dei passaggi regolamentari.

Al Corriere della Sera, il commissario prefettizio Salvatore Mottola Di Amato che con altri colleghi amministra il comune di Brancaleone sciolto per infiltrazione mafiosa, ha detto che il comportamento a rischio, vietatissimo, messo in atto ogni giorno da un numero imprecisato di persone, risponde a un'esigenza di 'praticità' ma è anche una questione di cultura. Ed è la cultura della sicurezza a quanto pare a mancare.

Lungo la ferrovia che per circa 450 chilometri lambisce la costa jonica, sono tanti i centri in cui c'è la stessa situazione: binari non protetti, passaggi di treni a ridosso del mare, gente che attraversa i binari per abitudine sprezzante del pericolo. Infine, la fatiscenza della tratta ferroviaria a binario unico, tra Catanzaro Lido e Reggio, costituisce un problema cronico del territorio che si aggrava in estate quando i turisti si riversano sulle spiagge.