Una star del Cinema cinese non dà più notizie di sé da alcune settimane. Si tratta di Fan Bingbing, 36 anni, che tutto il mondo ha potuto ammirare nel ruolo di Blink nel film X-men – Giorni di un futuro passato del 2014. Anche se non popolarissima oltreconfine, l’interprete è una vera e propria diva in Cina, richiestissima e tra le più pagate, tanto da superare nella classifica mondiale un’icona come Julia Roberts e piazzarsi al quinto posto per i compensi del 2017. L’ultima sua apparizione in pubblico risale allo scorso primo luglio: un impegno di beneficenza in ospedale pediatrico per raccogliere fondi, poi più nulla.

Anche sui social network, come Sina Weibo, dove è seguita da 62 milioni di persone, non scrive più dal 2 giugno: si teme che dietro questa assenza possano esserci dei problemi con la giustizia cinese, legati al fisco.

Fan Bingbing potrebbe essere indagata per evasione fiscale

I fan si sono preoccupati del silenzio sul web, interrotto solo da una serie di “like” messi ai post di altri il 23 luglio. Milioni di ammiratori hanno risposto agli ultimi messaggi dell’attrice chiedendo sue notizie, ma le suppliche di avere qualche aggiornamento sulla sua situazione sono rimaste inascoltate. Comportamento strano per una diva che non si limita a recitare, ma lavora anche come influencer, pubblicizzando diverse case di moda ed alcuni marchi di cosmetici.

Il timore fondato è che Fan possa avere avuto seri problemi con la giustizia cinese, probabilmente per lo scandalo legato all’evasione fiscale esploso nel Paese lo scorso maggio, quando un noto conduttore televisivo aveva accusato l’interprete di attività criminali, legate all’uso di documenti fittizi che le avrebbero permesso di truffare il fisco cinese.

Il funzionamento dei contratti “yin-yang”

L’attrice avrebbe stipulato dei contratti “yin-yang”: la BBC ha spiegato bene il funzionamento di questi accordi “a due facce”, che da un lato definiscono il reale stipendio ricevuto da chi lo sottoscrive e dall’altro indicano una cifra fittizia ed inferiore. Questo secondo contratto sarà poi presentato alle autorità fiscali, con lo scopo di pagare meno tasse.

In particolare era stata resa nota la doppia retribuzione di Fan Bingbing per uno stesso film, pari a 1,5 milioni di dollari nel documento ottenuto dal fisco e a ben 7,8 milioni in quello rimasto segreto. La sua casa di produzione aveva smentito la ricostruzione, assicurando di voler collaborare con le autorità. Ma è probabile che da quel momento la macchina della giustizia cinese sia entrata in funzione, muovendosi in gran segreto, come consuetudine.

Secondo un articolo dell’Economic Observer, subito rimosso dal sito in cui era apparso, diversi collaboratori dell’attrice sarebbero stati interrogati con l’accusa di concorso in frode fiscale, mentre il passaporto del fratello della diva sarebbe stato sequestrato.

Anche a Fan sarebbe stato imposto di non muoversi dal Paese e di non farsi vedere in giro fino al termine degli accertamenti. Nemmeno il suo agente, interpellato dalla stampa di tutto il mondo, ha voluto rilasciare dichiarazioni sull’assenza della diva dalle scene.