Il crollo del ponte Morandi ha devastato moralmente la città di Genova, il cedimento avvenuto il 14 agosto scorso ha portato con se decine di autovetture facendo morire diverse persone: 43 in totale. Scavando tra le macerie sono stati riportati alla luce i resti di un'autovettura con all'interno i corpi di un'intera famiglia: una bambina di nome Kristal, suo padre Cristian Cecala e la madre Dawna Munroe.

Crollo a Genova, bilancio aggiornato a 43 vittime

Nella giornata di ieri però è stato registrato un altro decesso: Marian Rosca, un camionista romeno. Inizialmente l'uomo era stato portato in codice rosso all'ospedale dopo che il camion su cui viaggiava con il collega è cascato dal ponte, sfortunatamente nonostante i tentativi di rianimazione l'uomo è infine deceduto, aveva 36 anni.

All'ospedale genovese sono ancora ricoverati altre 10 persone, tra loro un 28enne di Genova che sta per diventare padre (non in pericolo di vita) e una donna di 41 anni che invece sta lottando tra la vita e la morte. Nelle ultime ore si sono appunto recuperate le ultime salme (si spera), un turista tedesco che all'incirca del momento del crollo si trovava a transitare sul viadotto (si trovava nell'elenco dei dispersi) ha telefonato ieri alla prefettura rassicurando le autorità. La Protezione Civile [VIDEO] fa sapere che sotto le macerie potrebbero trovarsi altri morti di cui però nessuno ne ha denunciato la scomparsa, come ad esempio persone senza fissa dimora che in quel momento potevano trovarsi sotto al ponte.

L'identificazione delle salme è reso particolarmente complicato a causa dello schiacciamento dei piloni, che hanno completamente devastato le autovetture.

Sotto infatti l'ultima parte di un grosso pezzo di pilone è stata ritrovata la piccola Kristal con la sua famiglia, quel giorno stavano partendo per le vacanze in direzione Livorno per prendere un traghetto per l'isola d'Elba; nella città toscana li stava aspettando una zia, con la quale avrebbero dovuto passare l'estate insieme.

Cristian era un uomo di 43 anni che lavorava in un'azienda edile di famiglia, mentre la moglie Dawna era una donna giamaicana che nel 2008 aveva partorito la piccola Kristal. L'auto sulla quale viaggiavano è stata disseppellita proprio nel momento in cui il presidente della Repubblica stava visitando il luogo del crollo [VIDEO], Mattarella ha così assistito al recupero delle salme restandone commosso prima di recarsi ai funerali di Stato.