I richiami alimentari e non solo, continuano ad essere molteplici. Nel corso di questi ultimi mesi sono stati diversi gli avvisi diramati da parte del ministero della Salute per quanto riguarda il richiamo di prodotti di tipo alimentare e di bevande. Non molto ore fa, si è parlato del richiamo di alcuni lotti di uova fresche per contagio da salmonella. In questo caso i lotti interessati [VIDEO]sono stati tre. Due giorni fa invece, il ministero della Salute ha ritirato dal commercio un lotto di acqua Santa Croce. Non è la prima volta che avviene un ritiro dagli scaffali di acqua: alcuni mesi fa si era parlato del ritiro di un lotto di acqua San Benedetto a causa della forte presenza di idrocarburi aromatici.

Ritirata acqua Santa Croce: il lotto

Stare attenti a tutti i ritiri alimentari è molto importante per la propria salute e quella dei propri familiari. Il sito online del ministero della Salute aggiorna di volta in volta il suo portale con tutti i nuovi richiami. Nella sezione 'Richiami alimentari da parte degli operatori', si possono trovare tutte le informazioni riguardo ai prodotti e i lotti oggetto di ritiro per un qualsiasi motivo. Due giorni fa il ministero ha avvisato tutti i cittadini della possibile presenza di particelle in sospensione da caratterizzare in quantità elevate nell'acqua Santa Croce. La salute di ogni consumatore potrebbe essere messa in pericolo, motivo per cui si è deciso di diramare un avviso.

Oggetto del richiamo è stato solo un lotto di acqua Santa Croce, più precisamente quelle che riportano il lotto numero BL060A10 con scadenza a marzo del 2020.

Le bottiglie in questione sono quelle in vetro da un litro.

L'avviso del ministero della Salute

Come in ogni caso di contaminazione, è importante non consumare la bevanda anche se la si è acquistata precedentemente al giorno dell'avviso di ritiro. Chi ha in casa l'acqua della marca in questione in bottiglie da un litro, deve prima di tutto controllare se il lotto corrisponde [VIDEO] a quello dell'oggetto del richiamo. Se così fosse, la prima cosa da fare è quella di recarsi al punto vendita dove è avvenuto l'acquisto della bevanda interessata riportando indietro il prodotto. I supermercati in questi casi provvedono al ritiro della merce contaminata ed al rimborso dei soldi ai clienti. Tutti gli altri lotti di acqua Santa Croce possono essere tranquillamente consumati dai cittadini senza alcun pericolo per la loro salute.