Ferragosto di paura nel Centro Sud. Una forte scossa di Terremoto è stata registrata poco prima della mezzanotte in provincia di Campobasso ma ha creato apprensione anche in Campania, Abruzzo e Puglia. La terra è tornata a tremare in molise (già duramente colpito in passato) intorno alle 23:48. L'epicentro è stato localizzato nel comune di Montecilfone con i sismografici che hanno registrato una scossa di magnitudo 4,6 verificatasi ad una profondità di diciannove chilometri. Alcuni residenti hanno riferito che il terremoto è stato preceduto da un forte boato.

In molti hanno lasciato le case ed hanno trascorso parte della notte in strada e in auto per il timore di nuove scosse. Nel giro di pochi minuti è scattato il tam tam social con il post "Avete sentito la scossa?". In pochi istanti si sono registrate segnalazioni in serie da Napoli a Salerno passando per i comuni di Caserta e Avellino fino ad alcuni comuni della costa Adriatica (in particolare nella zona di Vasto) e della Puglia.

Segnalazioni e paura in Campania, Abruzzo e Puglia

I centralini dei vigili del fuoco sono diventati roventi con i cittadini che chiedevano informazioni in merito all'accaduto.

Poco dopo la mezzanotte è stata registrata una seconda scossa di minore intensità, magnitudo 2.3, con epicentro Palata. "Ho visto gente scappare di casa e piangere per il terrore" - ha riferito il sindaco Michele Berchicci. Nel corso della notte l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato ulteriori movimenti tellurici di lieve entità. La Protezione Civile, immediatamente attivatasi, ha riferito che non si registrano conseguenze per i residenti. Lievi danni a Montecilfone con cornicioni lesionati ed un parziale black out. "Ci sono lievi danni ma con l'oscurità è difficile fare controlli approfonditi" - ha precisato il sindaco Franco Pallotta.

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Cronaca Nera Terremoto

Le testimonianze dei sindaci dei comuni molisani

Ad Acquaviva il primo cittadino, Francesco Trolio, è sceso in strada per effettuare un primo sopralluogo. "La scossa è stata più forte di quella del 25 aprile ma al momento non si registrano edifici lesionati". L'accaduto ha fatto tornare alla mente il violento sisma che colpì la provincia di Campobasso nel 2002. Nella circostanza le conseguenze del terremoto di magnitudo 5,7 furono drammatiche con il crollo di un edificio scolastico a San Giuliano di Puglia.

In quella tragica mattinata rimasero sotto le macerie 27 bambini ed una maestra.

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