Fortunatamente senza conseguenze l'esplosione di un ordigno rudimentale avvenuta la scorsa notte a Villorba, in provincia di Treviso. Il fatto di cronaca è successo precisamente in Via Fontana 95, vicino la sede K3 della Lega Nord. Secondo quanto riferito dagli agenti della Squadra Mobile trevigiana, intervenuta sul posto dopo la deflagrazione, durante l'esplosione non sarebbero state coinvolte persone. Successivamente è stato scoperto un secondo ordigno, disinnescato prontamente dall'intervento del nucleo Nbcr dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Treviso.

Salvini: 'Violenti e delinquenti non ci fermano'

Sulla spiacevole vicenda che ha colpito la Lega è prontamente intervenuto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini [VIDEO], il quale come noto è anche il leader nazionale del Carroccio.

A mezzo social, il ministro è tornato a ribadire come, nonostante tutte le intimidazioni ricevute, lui e il suo movimento continueranno a portare avanti il proprio programma. Poche ore dopo è arrivata la rivendicazione dell'episodio da parte di un gruppo anarchico.

Una cellula anarchica rivendica l'episodio

A essere responsabile di quello che a tutti gli effetti pare un atto intimidatorio, sarebbe un gruppo anarchico fondato addirittura nel 1881. La cellula “Haris Hatzimihelakis /Internazionale” in un volantino pubblicato sul web (sul sito "Round Robin, Diario di bordo nella tempesta sociale") ha diffuso un comunicato con il quale lo stesso gruppo rivendica l'atto. Per costoro questa è stata una dimostrazione contro i politici e le stesse forze dell'Ordine, gli stessi ribadiscono come qualsiasi autorità statale debba essere distrutta.

L'anarchia è infatti una dottrina sociale che mira ad abolire qualsiasi forma di governo o di sudditanza alle autorità.

Dopo tali fatti c'è ovviamente molta preoccupazione, e sulla vicenda è intervenuto il presidente della Regione Veneta, Luca Zaia.

Zaia: 'Atto gravissimo'

Il presidente della regione Veneto, anche lui esponente leghista [VIDEO], si è detto molto preoccupato di questo spiacevole episodio, come sopra ricordato. Lo stesso è dell'avviso che vicende del genere non fanno altro che riportare il nostro Paese indietro di molti anni, e ricordano episodi non proprio piacevoli. L'edificio infatti dove è avvenuto l'episodio, è una delle sedi storiche della Lega e l'obiettivo non è stato scelto a caso.

Il presidente Zaia ha ribadito come la sede non sia solo il luogo di ritrovo degli appartenenti ad un partito politico, ma come sia essa stessa luogo di tutti i cittadini di Villorba. Qui gli stessi infatti si riuniscono spesso per parlare dei problemi che affliggono la cittadina e non solo. Zaia ha concluso il proprio comunicato avvisando che gli autori di tali atti, contrari ad ogni forma di democrazia, troveranno forte opposizione da parte delle autorità, come logico che sia, e della stessa popolazione veneta.