Una donna di origini scozzesi è finita nei guai per aver consumato rapporti intimi [VIDEO] con un quattordicenne. Protagonisti della vicenda la cinquantanovenne Gail Dickinson e il figlio di un’amica. L’episodio si sarebbe verificato lo scorso giugno in un resort di Ibiza dove la cittadina britannica si era recata per trascorrere qualche giorno di relax. Con lei c’erano anche l’adolescente che aveva raggiunto l’isola delle Baleari con il fratello, la madre e la nonna. Quest’ultima ha denunciato l’accaduto affermando di aver sorpreso la donna e il nipote in atteggiamenti inequivocabili sul balcone.

Nello specifico la donna ha riferito agli inquirenti che sospettava da tempo che la Dickinson avesse un morboso interesse nei confronti del ragazzino per via dei continui ed espliciti apprezzamenti.

L’anziana ha spiegato di non essere intervenuta subito perché spiazzata dalla situazione e, soprattutto, per evitare 'sceneggiate'. “Mio nipote accontentava tutte le sue richieste come un robot”.

La versione della cinquantanovenne

In seguito alle pesanti accuse la cinquantanovenne è stata arrestata ed è finita a processo con l’accusa di atti sessuali con minore. Nel corso del processo la scozzese si è difesa con fermezza dalle gravi accuse, come riferito dal Daily Mail, sostenendo di essere stata molestata dal quattordicenne. Inoltre ha donna ha precisato che il figlio dell’amica era ossessionato dai lei e le faceva continue proposte. “Tua madre pensa che sei un bambino ma non sa che sei già un uomo”.

Dal canto suo il giovane ha spiegato che il giorno in cui si è consumato il rapporto orale [VIDEO] era rientrato a casa piuttosto ubriaco e che la Dickinson, dopo un primo approccio, l’aveva portato sul balcone.

“Quando mi sono svegliato la mattina mi sono sentito piuttosto schifoso e pentito” - ha precisato il quattordicenne.

La decisione dei giudici, scozzese in lacrime

Al termine del dibattimento la donna è stata giudicata non colpevole dai giudici del tribunale di Dunfermline. Nel corso del processo non sarebbero emersi elementi sufficienti ad avallare le pesanti accuse. Subito dopo il verdetto la cinquantanovenne non ha trattenuto le lacrime ed ai giornalisti ha riferito che era stata fatta giustizia prima di lasciarsi andare ad un lungo abbraccio con i familiari.

Diverso l’umore dei parenti del giovanissimo che hanno lasciato l’aula visibilmente contrariati per il verdetto della giuria.