Le scosse di terremoto continuano a far tremare l’Indonesia. L’ultima pochi minuti fa di magnitudo 7.5 della scala Richter ha colpito le isole Celebes nell’Indonesia centrale. A riferirlo l’agenzia americana di geologia Usgs. Una scossa fortissima che, in territori come questi, può portare a conseguenze disastrose. Le autorità indonesiane hanno già lanciato l’allerta tsunami alla popolazione. Queste scosse di terremoto molto forti possono infatti generare onde anomale di dimensioni spropositate in grado di provocare danni enormi, come già è capitato altre volte.
La scossa di terremoto era stata anticipata da altre scosse più deboli nelle prime ore della mattina
Proprio stamattina era arrivata la notizia di un altro terremoto di magnitudo inferiore, 6.1, che ha colpito l’isola indonesiana Sulawesi, provocando momenti di terrore nella città di Donggala per 10 secondi. La scossa però non aveva fatto registrare danni a cose o a persone.
Secondo l’Usgs, l’istituto statunitense che monitora i terremoti, il sisma di stamattina si era verificato a una profondità di 18 chilometri e con un epicentro a circa 30 chilometri a nord di Donggala. Pur essendo una scossa forte, non era stato comunque dichiarato l’allarme tsunami. A questa scossa ne erano seguite alcune di assestamento, come succede spesso, di magnitudo 5.4 e 4.9 della scala Richter.
Qualche ora dopo una scossa di magnitudo 7,3 ha colpito l'Indonesia, esattamente nella penisola di Minahassa, sempre nell'isola di Sulawesi. Questa nuova scossa, di intensità alta, ha allarmato subito le autorità. E ancora, pochi minuti fa, è stata localizzata una scossa di magnitudo 7.5 a circa 80 chilometri da Palu e misurata a 10 chilometri di profondità. I danni sono ancora da accertare.
L'Indonesia è un territorio ad alto rischio sismico
I terremoti sono frequenti in Indonesia, purtroppo. Questa si trova infatti nell’anello di fuoco, una catena di vulcani collocata sulle linee di faglia del bacino del Pacifico, quindi molto instabile e pericolosa, che da origine a continue scosse e smottamenti del terreno.
È ancora aperta la ferita del 2004 quando, nel periodo di dicembre, un terremoto di magnitudo 9.1 provocò uno tsunami che distrusse la costa e spezzò la vita di 230 mila persone. Il terremoto, a largo di Sumatra, rimarrà sicuramente nella memoria come uno tra i più violenti della storia recente, ma purtroppo sembra non rimanere un caso isolato.