Il caos su Palazzo di Città a Lecce, riguardo la presunta assegnazione illecita di alloggi popolari [VIDEO] da parte di politici e funzionari del comune, comincia a tingersi di episodi poco piacevoli. Ieri infatti, subito dopo un servizio andato in onda sull'emittente locale Canale 85, la giornalista, Maria Teresa Carrozzo, dipendente della stessa testata, ha subito un'intimidazione via sms da parte di uno degli indagati.

Solidarietà da Assostampa Puglia e Odg Puglia

La giornalista in questi giorni, come tantissimi altri colleghi nel Salento e in Italia, sta seguendo le indagini che hanno portato all'arresto di sette persone e ad oltre quarantasette indagati [VIDEO] nel capoluogo di provincia salentino: le accuse nei confronti di questi ultimi sono gravissime poiché, anche in cambio di presunti favori sessuali, avrebbero assegnato "case parcheggio", meglio note come case popolari, a gente che non avrebbe avuto i requisiti per ottenere tali alloggi.

Probabilmente il lavoro della giornalista non ha trovato il favore di uno degli indagati, e così quest'ultimo nel primo pomeriggio di ieri ha mandato un messaggio alla cronista, scrivendo queste testuali parole: "Vergognati ricordati che hai 2 figlie femmine e Dio è grande io ne uscirò alla grande". Questa frase ha suscitato l'indignazione generale, tanto che poco dopo sia Assostampa Puglia che l'Ordine dei Giornalisti pugliesi, hanno emesso una nota che denunciava l'accaduto. Le due associazioni hanno fatto presente come oramai le intimidazioni nei confronti di colleghi giornalisti siano in aumento. Nella nota si sottolinea anche come non saranno le minacce di qualcuno, o querele varie, a fermare il lavoro dei tantissimi colleghi sparsi in tutta la Puglia e in Italia. Anche in un servizio televisivo la stessa emittente ha mostrato solidarietà nei confronti di Maria Teresa e della sua famiglia.

Tantissimi messaggi di solidarietà

La pagina personale della giornalista, sui social, è stata letteralmente presa d'assalto da colleghi e amici, che all'unisono condannano il vile gesto. Frasi che hanno fatto scalpore e suscitato l'indignazione di tutto il Salento. La stessa cronista ha postato un suo pensiero a mezzo social, dichiarando come il lavoro del giornalista porti ogni tanto a scontrarsi con critiche e insinuazioni. Ma questa volta, l'episodio ha turbato la famiglia della collega, e "questo non lo permetto a nessuno" - ha scritto. "Anche se fossi la persona e la professionista peggiore del mondo" - ha concluso - "nessuno sarebbe autorizzato a minacciare le mie figlie".