Giancarlo Dantini, un pensionato di 78 anni che abita a Rocca di Papa, ha raccolto dei funghi della specie più velenosa che esista. L'uomo, molto probabilmente, deve averli scambiati per ovuli innocui ma in realtà questi appartenevano alla specie Amanita falloide, la più letale tra i funghi. La moglie, Giuseppina Borriello di 72 anni, ha proceduto alla cottura ed è finita in ospedale insieme al marito e i due sono morti dopo 4 giorni dal ricovero. Il reparto terapia intensiva del Policlinico Gemelli non è riuscito a salvare la coppia.

Gravi altri 4 componenti della famiglia

La coppia ha consumato i funghi insieme ad altri quattro parenti, tra cui un'anziana di 74 anni, una donna di 46 anni e sua figlia di 16 anni.

Quello che doveva essere un pranzo domenicale in compagnia dei propri parenti [VIDEO] si è dunque trasformato in un tragedia. Al momento, la ragazzina di 16 anni si trova ricoverata presso l'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, il quale negli ultimi giorni ha redatto una lista di regole per difendersi dai funghi velenosi.

L'uomo di 78 anni avrebbe raccolto i funghi presso gli Orti di Barbarossa, un bosco dove che si trova da Rocca di Papa e Frascati. La notte successiva al consumo, tutta la famiglia ha iniziato ad accusare malori come vomito e dolori lancinanti alla pancia. Al momento, i componenti rimasti in vita sono tenuti sotto controllo dai medici.

Le istruzioni pubblicate dal Bambino Gesù

L'esemplare di Amanita falloide (conosciuta anche con il nome di Tignosa Verdognola) è quella che provoca più decessi per avvelenamento.

Solitamente, i sintomi compaiono dalle 6 alle 20 ore dopo l'ingestione. Il Bambino Gesù, in seguito al decesso della coppia di Rocca di Papa, ha redatto una guida per evitare di incorrere in rischi [VIDEO] con l'ingestione di funghi. Alla base di questa lista viene espressamente detto di non raccoglierli se non si possiede l'apposito tesserino di autorizzazione. I funghi vanno poi sottoposti al controllo degli Ispettorati Micologici delle ASL che sono presenti in tutta Italia.

Per la raccolta è necessario munirsi di contenitori areati e non di buste di plastica. I funghi presenti lungo le strade o in posti considerati contaminati, non devono essere raccolti e consumati. Da sfatare il mito che quelli presenti sugli alberi sono tossici, anche se in generale è consigliabile non mangiarne in grandi quantità. Durante la cottura è bene non utilizzare il coperchio, per far sì che le tossine possano evaporare.