La polizia municipale di Sassari ha individuato e arrestato Pietro Silanos, ventenne con precedenti penali: è considerato il "capobranco" del gruppo di ragazzi che nella tarda serata di lunedì aveva aggredito e pestato uno studente gambiano residente in città sotto protezione internazionale. Dopo l'arresto, il Gip di Sassari, Carmela Rita Serra, ha approvato la richiesta del procuratore, Gianni Caria, e della sostituta procuratrice Maria Paola Asara. I reati contestati vanno dalle lesioni personali alla violenza per motivi razziali.

L'aggressione a sfondo razziale

L'aggressione era avvenuta a Sassari nella tarda serata tra lunedì 10 e martedì 11 settembre.

Un giovane gambiano, arrivato in città quale rifugiato, aveva incontrato alcuni coetanei sassaresi quando all'improvviso aveva ricevuto una gomitata [VIDEO]. Alla richiesta di spiegazioni, con fare prepotente, i giovani hanno risposto di poter fare ciò che volevano e qualora non fosse stato d'accordo sarebbe potuto ritornare al Paese d'origine. Dettaglio che alimenta il sospetto di un'aggressione a sfondo razziale. Dalle parole, poi, si era passati alla violenza, prima con un pugno e poi con un pestaggio vero e proprio.

Le grida di alcune ragazze, presenti poco vicino a viale Berlinguer, luogo dell'aggressione, avevano attirato l'attenzione dei passanti. Richiamato dalle urla, un uomo alla guida del suo furgone aveva fermato il mezzo per evitare il peggio.

Il gambiano, soccorso da una equipe del 118 [VIDEO], era stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale civile “Santissima Annunziata” di Sassari, dove gli era stata riscontrata una frattura scomposta del setto nasale.

Sul posto erano intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato e della polizia locale. Questi ultimi, guidati dal comandante Gianni Serra, avevano raccolto le numerose testimonianze delle persone dei presenti e cercato riscontri fino all'arresto, avvenuto quest'oggi.

Due settimane fa Silanos ai domiciliari

Appena due settimane fa, Pietro Silanos era finito agli arresti domiciliari per aver seminato il panico in via Tavolara. Dapprima aveva aizzato il pitbull di un amico contro i passanti, facendo scaturire un diverbio col padrone di un altro cane. Successivamente, aveva colpito con calci e pugni alcuni agenti di polizia locale che erano intervenuti in seguito ad alcune telefonate dei cittadini allarmati.