Ogni 11 Ottobre da sette anni l'Onu celebra la Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze di tutto il mondo con l'obiettivo di aiutare le donne che popolano il mondo a difendere i propri diritti. Il lavoro da fare è ancora tanto, troppo, ma poco alla volta, passo dopo passo, qualcosa sta cambiando.

Le iniziative

Le iniziative in programma per questa giornata sono state molte e diffuse in tutta la nostra Penisola. Anche quest'anno, infatti, è stata lanciata la #OrangeRevolution, un'iniziativa per cui ben 100 Comuni italiani si sono tinti di arancione promettendo di impegnarsi concretamente per difendere i diritti ed il futuro delle ragazze.

Sono tantissime, inoltre, le attività della Onlus Terre des Hommes che si occupa di tutela dei minori, donazioni, adozioni a distanza e progetti concreti a favore delle condizioni dell'infanzia. La stessa Onlus ha organizzato eventi ai quali è stato possibile partecipare gratuitamente sia a Roma che a Milano. A Napoli, invece, sono stati programmati flash mob e manifestazioni durante tutta la giornata, mentre a Battipaglia si è svolta una vera e propria marcia. In prima linea si è distinta anche l'Unicef che sta cercando di combattere il fenomeno delle spose bambine.

I numeri

Purtroppo i numeri sono ancora scoraggianti e lo saranno fino a quando non arriveranno allo 0. Ben 70 milioni di bambine in tutto il mondo vivono in condizione di schiavitù, subiscono maltrattamenti quotidiani e crescono nell'ignoranza. Secondo l'Unicef, sono ben 23 milioni le bambine che sono state costrette al matrimonio prima dei 15 anni.

In questo contesto che solo all'apparenza sembra essere lontano da noi, bisogna inserire anche la questione del bullismo, tema altrettanto discusso durante questa giornata e legato ai temi della mobilitazione.

In Europa e nei paesi economicamente più sviluppati, infatti, la tutela dei bambini e delle bambine si sposta verso quest'altro aspetto molto allarmante. Il bullismo, che al giorno d'oggi assume connotazioni meno fisiche e più psicologiche, intacca e rovina la serenità dei più piccoli e vulnerabili. In particolare, è il cyberbullismo ad essere una vera e propria piaga sociale. Tramite la diffusione in internet di immagini e testi offensivi, infatti, è molto più facile raggiungere un grandissimo numero di persone e minare l'adolescenza di ragazze e ragazzi e la loro stessa idea di futuro.

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