Non sarà un caso se di questi tempi sempre più si affermano e conquistano una fetta di mercato aziende nuove che offrono proposte alternative alle tradizionali sepolture. Soluzioni altre rispetto alla bara, ad alto impatto emotivo quali trasformare il proprio caro in un diamante e magari indossarlo come ciondolo, o adottare procedure perché diventi un giorno un grande albero.

I cimiteri di frequente danno motivo alla cronaca [VIDEO] di fare resoconti raccapriccianti: scandali, furti a cose e persino ai defunti, bare accatastate in attesa di collocazione, violate o con fuoriuscita di liquidi organici. Stavolta l'ultimo macabro incidente in ordine di tempo arriva dal cimitero di Lecce: una cassa è 'esplosa' e le conseguenze non sono state da poco se da giorni l'episodio rende inaccessibile l'ingresso dei visitatori.

Un precedente analogo c'era stato quest'estate a Terni dove al cimitero erano state lasciate aperte bare riesumate. I residenti, complici le alte temperature, erano stati costretti a barricarsi in casa per i forti miasmi.

Scoppia una bara, l'odore impedisce le visite

Impossibile andare al cimitero di Lecce. La segnalazione è stata fatta ieri da alcuni cittadini allo 'Sportello dei diritti', associazione a tutela dei consumatori. Gli interessati non possono recarsi in visita dei propri defunti. Il problema è stato lo scoppio di una bara con conseguente fuoriuscita di liquido che ha provocato un odore nauseabondo non solo nella cappella comunale dove è avvenuto l'incidente, ma anche all'esterno della struttura al punto da rendere impossibile persino avvicinarsi.

I cittadini hanno allertato gli addetti al servizio manutenzione cimiteriale sollecitandoli a risistemare e ricollocare al più presto la bara scoppiata, restiuire decoro al luogo, renderlo nuovamente accessibile.

Giovanni D'Agata, presidente dello 'Sportello dei diritti' a cui è giunta la segnalazione, ha evidenziato che poter visitare i propri cari defunti è un diritto e come tale va garantito e tutelato.

Cimiteri, continui 'incidenti di percorso'

Casi assurdi, illeciti, irrispettosi dei vivi come dei morti: nei cimiteri ne succedono di tutti i colori. Proprio a Lecce [VIDEO] lo scorso marzo, i carabinieri forestali avevano fatto un accertamento dopo le segnalazioni di cittadini: all'interno c'era una lugubre e maleodorante discarica. Presentava bare e resti accatastati non smaltiti come avrebbero dovuto, esposti all'aperto. La scoperta è costata la denuncia a piede libero di un funzionario con l'accusa di gestione illecita di rifiuti. La situazione presentava rischi sanitari trovandosi il deposito vicino a dei bagni pubblici. Nella discarica c'era un po' di tutto: persino resti di indumenti e simboli sacri tra materiale proveniente da lavori di edilizia cimiteriale.

Ancora in Puglia, a Manduria, nel cimitero di Tricase durante una tumulazione si è rotto l'elevatore alzaferetri e la bara è caduta aprendosi davanti ai familiari del defunto che dovevano dare l'ultimo saluto al congiunto e sono rimasti sconvolti.

L'incidente è accaduto mentre la cassa doveva essere sistemata in un loculo al quinto livello. Il necroforo rimasto leggermente ferito, è stato portato al pronto soccorso e sul posto è intervenuta la polizia locale. La salma recuperata è stata portata nella camera mortuaria fino all'arrivo di una nuova bara per essere finalmente tumulata.

Oltre a scandali per la gestione e per il business del caro estinto, c'è poi il problema dei furti tra le tombe equamente distribuito in ogni parte d'Italia e che pure ha coinvolto il cimitero di Lecce. Qui ad esempio nel 2017 sono state violate cappelle e commessi vandalismi e furti.