È stato trattenuto agli arresti domiciliari per aver compiuto, probabilmente, degli atti sessuali con un bambina di appena otto anni. E' accaduto a Reggio Calabria. Le indagini sarebbero state avviate a seguito della denuncia dei genitori della piccola, allarmati per lo scabroso racconto della figlia. Secondo quanto confidato dalla bambina l'uomo l'avrebbe costretta ad avere con lui dei rapporti sessuali all'interno della sua abitazione, approfittando proprio della distrazione dei genitori. L'episodio della violenza risalirebbe alle prime giornate di settembre.
A dare esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria è stata la sezione “Reati contro la persona, in danno di minori e sessuali” della locale Squadra Mobile. Le indagini erano state condotte, a seguito della denuncia dei familiari della piccola, dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, coordinate dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e dal Pm Nicola De Caria.
Il lavoro della Squadra Mobile e la convalida dell'arresto
Le dichiarazioni dei genitori, raccolte dalla Squadra Mobile, sono state in seguito confermate dalla stessa bambina, a pochissimi giorni di distanza, in audizione protetta. In seguito, la convalida dell'arresto emessa dal G.I.P., richiesta avanzata urgentemente dalla procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore dr.
Giovanni Bombardieri. Questi, concordando con la versione dei fatti ricostruita dalla Squadra Mobile, ha disposto quindi le misure di custodia cautelare ai domiciliari, dato che si tratta di una persona che ha superato i settant'anni di età. Secondo quanto dichiarato dal G.I.P., l'abuso sarebbe stato descritto, sia da parte dei familiari che da parte della bambina, "in modo attendibile". Non ci sarebbero state quindi delle forzature dei fatti o delle descrizioni poco credibili che potessero condurre ad una descrizione diversa dalla realtà.
L'uomo dovrà rispondere di violenza sessuale ai danni di un minore
Il 75enne ora dovrà rispondere di violenza sessuale nei confronti di un soggetto minore di dieci anni.
In questo caso, secondo l'articolo 609 ter del codice penale, è previsto un aggravio della pena per il reato di violenza sessuale, proprio a causa della giovane età della vittima. L'articolo 609 ter della l. 15 febbraio 1996 n. 66 (“Legge sulla violenza sessuale”), stabilisce infatti, in questo caso, un ulteriore aumento della pena, che può andare dai 7 ai 14 anni di reclusione, dato che la vittima ha un'età inferiore ai 10 anni.