Nel Nord-est il nuovo incubo è l'eroina gialla. Dopo la morte di Alice Bros, 16enne di Udine, lunedì pomeriggio, una ragazzina di 17 anni è stata ritrovata priva di sensi nei pressi della stazione delle autolinee di Treviso. La giovane, che aveva appena assunto una dose di eroina gialla è stata salvata dai tempestivi soccorsi prestati prima dai militari dell'Esercito e poi dal personale medico sanitario. Ora, la giovane è ricoverata in gravi condizioni all'ospedale di Treviso, ma non è in pericolo di vita.

Si è accasciata all'improvviso

Lunedì pomeriggio, la ragazzina, dopo aver assunto sostanze stupefacenti e, in particolar modo, la terribile eroina gialla, si è incamminata per raggiungere la stazione degli autobus di Treviso.

Erano da poco passate le 16 e, mentre stava percorrendo via Lungo Sile Mattei, improvvisamente si è accasciata al suolo, priva di sensi.

Per sua fortuna, i militari dell'Esercito e alcuni agenti di polizia locale sono prontamente intervenuti prestandole i primi soccorsi ed avvertendo gli operatori del Suem (Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza Medica) che, vista la gravità della situazione, hanno effettuato un trattamento d'urgenza salvando la vita della 17enne, residente in un paese dell’hinterland, a sud del capoluogo.

Il terribile episodio, reso noto dal sindaco Mario Conte, ricorda quanto successo ad Alice Bros, 16enne di Palmanova morta per overdose nei bagni della stazione ferroviaria di Udine.

L'appello del sindaco

Martedì, il sindaco Conte ha fatto visita alla Centrale Operativa del Suem di Treviso, ed ha ringraziato personalmente tutto lo staff per la celerità, l'efficienza e la professionalità dimostrata.

Il primo cittadino ha voluto anche lanciare un appello, condiviso anche da Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana: "Credo che i ragazzi non si rendano veramente conto dei rischi legati all'assunzione di sostanze stupefacenti". Poi, ricordando quanto accaduto alla 17enne ha commentato: "Stavolta è andata bene perché, con il loro intervento, gli operatori di Suem hanno compiuto un miracolo, ma se non ci fossero riusciti, ora, dovremmo piangere un'altra vittima della droga".

Infine Mario Conte - che si sta attivando per avviare un'azione volta al contrasto dello spaccio in città - ha invocato un maggior controllo, da parte dei genitori, sulle attività dei figli.

Anche il direttore generale dell’Ulss 2 è convinto che la situazione stia diventando preoccupante e che sia necessario una grande sinergia per arginare il problema.