Il nuovo regolamento "per il buon decoro" presentato dalla polizia urbana di Novara e approvato in consiglio sta sollevando polemiche e scaldando gli animi di cittadini, politici (specie di sinistra) e associazioni di categoria. Nell'occhio del ciclone, in particolar modo, sono finiti gli articoli su commercio e sicurezza che, in parole parole, dicono basta agli assembramenti di fronte ai locali, ai contenitori di vetro, alle biciclette legate ai pali ed agli abiti troppo succinti.

Il nuovo regolamento

Il consiglio comunale ha approvato, tra mille polemiche, il nuovo regolamento di polizia urbana.

Il testo, che ha aggiornato il precedente, consta di 60 articoli e prevede tutta una serie di divieti che stanno facendo arricciare il naso all'opposizione (e non solo). Le nuove norme vietano alle piccole attività alimentari (come ad esempio le panetterie) e ai circoli di vendere bevande in vetro. Ma non solo: non si potrà bere alcol nei luoghi pubblici, indossare abiti succinti (in quanto è vietato vestire in maniera “contraria al comune senso del pudore”) e neppure legare la bicicletta ad un palo o ad altri elementi d'arredo urbano (dovranno sempre essere utilizzati gli appositi stalli).

Le critiche

L’assessore alla sicurezza, Mario Paganini, ed il comandante di polizia municipale, Pietro Di Troia, hanno presentato il nuovo testo come "necessario aggiornamento del vecchio regolamento".

D'accordo anche il sindaco Alessandro Canelli (Lega) che ha spiegato che si tratta di un regolamento di buon senso, che ha riorganizzato in modo coerente norme che assicurano il decoro. "Non vogliamo fare i censori - ha precisato - anzi abbiamo introdotto strumenti innovativi come il daspo urbano". E in proposito, ha puntualizzato l'assessore Paganini: "Chi si comporterà in maniera aggressiva o scorretta sarà allontanato per 48 ore".

Non tutti, però, condividono le nuove regole. "È vergognoso - ha commentato Sara Paladini (Partito Democratico) - le norme riportano la città di Novara al 1929".

Relativamente all'articolo 34, Paladini ha domandato: "Se è vietata qualsiasi bevanda in contenitori di vetro, significa che le piccole attività non potranno vendere vino, birra, e latte?".

E' stato contestato anche l'articolo 37 che punirebbe con una sanzione che va dai 100 a 500 euro chi sosta in gruppo di fronte ad esercizi pubblici ed anche al di fuori degli spazi autorizzati.

Anche l'ex sindaco Andrea Ballarè ha criticato il nuovo regolamento considerandolo, per certi versi, inapplicabile.

Luigi Minicucci, presidente di Confesercenti, ha spiegato che le associazioni di categoria non sono state consultate e spera che, durante l'incontro in programma per lunedì 5 novembre, vengano individuati dei correttivi.