Una vicenda che, se venisse confermata, sarebbe senz'altro incresciosa. Sarebbe accaduta a Caserta, presso l'ospedale della città campana. La notizia è emersa grazie alla denuncia presentata alle forze dell'ordine da un uomo, Domenico Ciccarelli, secondo il quale sua madre sarebbe stata tenuta legata sul letto d'ospedale ed in condizioni precarie. L'uomo ha descritto l'anziana 'impregnata dall'urina'. Secondo quanto riferisce il quotidiano Il Messaggero, infatti, Ciccarelli ha aggiunto che il personale sanitario avrebbe impedito alla famiglia di assisterla nel periodo pre-operatorio, dopo essere stata ricoverata in ospedale a seguito di una caduta accidentale.
Accuse forti che potrebbero scaturire nell'avvio di un'indagine interna.
La denuncia di un presunto caso di malasanità a Caserta
Domenico Ciccarelli, secondo quanto si apprende dal quotidiano in questione, ha proseguito spiegando come gli infermieri avrebbero costretto lui e i suoi familiari ad abbandonare la stanza in cui la madre era in degenza in quanto avrebbe provveduto lo staff medico a prendersi cura della donna. Il giorno seguente, però, i familiari avrebbero trovato l'anziana in una situazione tremenda, incastrata con le gambe tra le sbarre del suo letto e sporca di urina e di sangue. A puntare l'indice su questo presunto caso di malasanità è stato anche il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli che ha chiesto che venga effettuata un'indagine interna per fare luce su quanto realmente accaduto e per capire, quindi, se ci sono o meno le responsabilità del personale sanitario in questa vicenda.
La replica da parte dell'azienda ospedaliera
A seguito della denuncia dell'uomo, però, non si è fatta attendere la replica da parte dell'azienda ospedaliera di Caserta attraverso il suo direttore generale, Mario Ferrante, che ha specificato come la paziente in questione si tirava via i drenaggi e il catetere e soltanto per questa ragione era stata immobilizzata. Già nella giornata di lunedì 10 dicembre, infatti, la donna sarà dimessa. All'accusa secondo la quale, invece, sarebbe stato impedito ai parenti di stare vicino alla paziente, l'ospedale si è difeso specificando che sono state semplicemente applicate le regole vigenti che sono, per l'appunto, valide per tutti i familiari dei soggetti ricoverati. Pertanto, è possibile far visita ai degenti soltanto per tre ore al giorno, in coincidenza con i pasti.