Per anni ha abusato delle sue nipotine, cinque cuginette tutte minorenni. Ma ora, una delle ragazzine, diventata adulta, ha avuto il coraggio di raccontare e denunciare l'uomo, definito 'orco'. Così, questa mattina, i carabinieri di Riccione (nota destinazione turistica in provincia di Rimini) hanno arrestato un pensionato di 68 anni. Secondo l'accusa gli abusi ci sarebbero stati per almeno due decenni, prima in Sudamerica - nel Paese d'origine dell'uomo - e poi in Italia.

Gli abusi e le minacce

Secondo le prime notizie, il 'nonno orco' avrebbe violentato sessualmente le sue cinque nipotine, prima bimbe e poi adolescenti, per più di 20 anni.

Le violenze, infatti, avrebbero avuto inizio nel 1995, in un paese sudamericano (non ancora reso noto dagli inquirenti) e sarebbero continuate fino all'anno scorso. Le vittime - figlie delle sorelle e del figlio dell'uomo - sono state costrette a subire abusi fin dalla tenera età. Il pensionato, per assicurarsi il loro silenzio, le minacciava dicendo che se avessero parlato avrebbe fatto del male alla loro madre ed alla nonna.

Un paio di mesi fa, però, la prima delle bimbe abusate, oggi ventinovenne, ha trovato il coraggio di parlare e ha fatto cadere un muro di omertà e vergogna.

La giovane donna, grazie anche all'aiuto psicologico di uno specialista, si è così rivolta ai carabinieri di Riccione: non solo ha raccontato il suo doloroso passato, ma ha anche consegnato un file audio registrato di nascosto.

Le sue parole sono state confermate dalle figlie del figlio dell'indagato (due ragazze di 15 e 16 anni che hanno spiegato di aver subito abusi fino al 2017) e delle altre due nipoti oggi maggiorenni.

L'arresto

Le indagini, avviate immediatamente, si sono concluse questa mattina con l'arresto del 68enne.

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Cronaca Nera

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa in soli due giorni dal Tribunale di Rimini (gip Benedetta Vitolo) su richiesta del pubblico ministero Davide Ercolani. Gli inquirenti, avendo saputo che il pensionato aveva acquistato un biglietto aereo di solo andata, hanno deciso di accelerare i tempi e di "fermarlo" subito.

L'uomo - che si è dichiarato innocente e ha negato ogni accusa - dovrà rispondere di violenza sessuale aggravata, non solo dalla minore età delle vittime, ma anche dallo stretto legame familiare.

Come stigmatizzato nell'ordinanza, le condotte dell'indagato si sarebbero ripetute negli anni e avrebbero avuto inizio in Sudamerica quando le piccole - durante i viaggi di lavoro dei genitori - erano affidate alle cure dei nonni. Gli abusi, dunque, si sarebbero consumati in un ambito familiare allargato e sarebbero poi continuati anche nella nuova casa sulla riviera romagnola.

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