Si spera e si prega per Silvia Costanza Romano (23 anni) la ragazza rapita in Kenya, dove stava lavorando per una realtà che aiuta i bambini orfani del luogo. La comunità protestante e musulmana di Malindi di sono riunite in preghiera per chiedere la liberazione della giovane di cui non si sa più nulla da 13 giorni.

L'Imam di Malindi ha pregato Dio, affinché Egli possa muovere i cuori dei rapitori. Due religioni che si abbracciano e si uniscono in nome della speranza e della vita.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Cronaca Nera

Nessuna certezza sul destino della ragazza

Se fino a qualche giorno fa sembrava levitare una certa aura di ottimismo riguardo la situazione di Silvia Costanza Romano [VIDEO], ultimamente è sceso un alone di incertezza circa la sua sorte.

Non è chiaro dove si trovi la ragazza milanese. Secondo quanto si legge in un recente articolo di AGI, la giovane si troverebbe tra il villaggio di Chakama (da dove è stata portata via e dove lavorava per conto dell'organizzazione Africa Milele) e il fiume Tana, sito nella parte settentrionale di Malindi, in direzione Somalia. Di recente, alcuni testimoni sono stati di nuovo sentiti dalla polizia.

Queste persone hanno affermato di aver visto Silvia ancora viva e prigioniera all'interno di un'abitazione presso Garsen. Ricordiamo che le autorità locali hanno ritrovato una delle vetture (una moto) utilizzate dai rapitori di Silvia per allontanarsi dal villaggio di Chakama. Oltre alla moto, sono state rinvenute le treccine della 23enne. Molto probabile che i rapitori gliele abbiano tagliate, affinché nessuno fosse in grado di riconoscere Silvia e di conseguenza segnalare la loro posizione.

Solo supposizioni queste, ma non di certo conferme assolute.

Le autorità non dicono nulla

La polizia tace sul caso di Silvia Costanza Romano [VIDEO], la ragazza milanese rapita da un villaggio keniota 13 giorni fa. Dopo giorni di sottile ottimismo e (presunte) certezze, si è sollevato un silenzio tombale sul rapimento della ragazza. Noah Mwivanda, comandante regionale della polizia keniana, era stato colui che aveva fatto sperare in un prossimo ritrovamento della 23enne.

L'uomo aveva detto che la polizia era ad un punto di svolta e che presto ci sarebbero stati aggiornamenti. Aggiornamenti che tuttavia non sono arrivati, almeno fino ad ora. Solo silenzio. Un silenzio che, ci si augura, venga rotto presto, a favore di buone notizie.

Si troverebbe in un luogo inospitale

Si ipotizza che Silvia Costanza Romano si trovi all'interno di un territorio compreso tra foresta e savana e di conseguenza inospitale. Qui vivono circa 20 mila persone, organizzate in un centinaio di villaggi. Il caso potrebbe essere risolto proprio grazie all'intermediazione delle comunità del luogo.

Una speranza, ma non una certezza.

Essendo un luogo non propriamente adatto all'uomo è tuttavia facile ipotizzare che i rapitori siano riusciti a trovare un nascondiglio sicuro e lontano da occhi indiscreti dove al momento potrebbe trovarsi la povera Silvia. Forse anche un modo per poter trattare la liberazione della ragazza in maniera più comoda e sicura (per loro).