Chérif Chekatt, il killer dell'attentato a Strasburgo, è stato ucciso ieri sera nella stessa città francese in un blitz delle forze speciali nel quartiere di Neudorf.

Procedendo con ordine, nel tardo pomeriggio una donna francese ha notato una certa somiglianza di un uomo con l’attentatore dei mercatini, il tutto mentre stava tranquillamente passeggiando per rue du Lazaret.

Cherif Chekatt , il ventinovenne che martedì sera ha aperto il fuoco sulle persone che osservavano i mercatini natalizi, aveva fatto perdere le sue tracce subito dopo l’attentato ed era riuscito nel suo intento per ben quarantotto ore consecutive; a causa di una piccola svista, è stato però identificato da una passante che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine francesi.

Le prime notizie emerse

L’attentatore, nel momento in cui è stato individuato, portava con sé una pistola e un coltello che ha poi iniziato a utilizzare per primo contro le forze armate. Egli si era rifugiato non lontano da Neudorf, probabilmente aiutato da altre persone che lo appoggiavano e che conosceva a causa della sua infanzia nel quartiere.

Gli inquirenti credono che Chekatt fosse uscito dal suo nascondiglio, con l’aiuto del buio della sera, per cercarne uno nuovo dopo aver sentito la forte pressione delle forze dell'ordine francesi.

Proprio queste avevano messo in stato di fermo un’amico di Cherif nelle ultime ore, che gli aveva dato un posto d’appoggio la notte precedente all’attacco. Si è portati pure a pensare che probabilmente l’uomo sapesse più informazioni sull’attentato rispetto a quello che realmente dichiara.

La rivendicazione dell'ISIS

Già nelle prime ore del mattino di ieri, le forze francesi avevano allertato quelle tedesche del fatto che l’ipotesi di una fuga di Chekatt in Germania fosse poco probabile.

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Cronaca Nera

Come conseguenza, la Francia aveva deciso di aumentare i controlli a Neudorf, che effettivamente hanno poi portato a un secondo e risolutivo blitz nell’appartamento del terrorista.

Secondo le prime notizie dalla Francia, l’attentatore in camera sua aveva uno scritto inneggiante la Jihad oltre che numerose granate e armi. L'opinione pubblica francese adesso applaude per il ritrovamento dell'assassino e per l'epilogo di questa vicenda.

Nel frattempo l'ISIS, solo due ore dopo la morte dell'uomo, ha rivendicato la mattanza, affermando: "Era un nostro soldato", stando a quanto riportato da Site che cita l'Amaq, ovvero l'agenzia dello Stato Islamico.

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