3.30: non ce l'ha fatta il piccolo Julen: i soccorritori l'hanno raggiunto all'1.25 di stanotte. A darne l'annuncio un tweet della Guardia Civil.
23.50: quando i minatori riusciranno a disintegrare la roccia, osserveranno il pozzo con una microcamera per verificare la presenza di Julen.
23.20: la Polizia Giudiziaria della Guardia Civile è pronta ad intervenire e sul posto è presente una piazzola dove potrà atterrare un elicottero medico.
23.00: gli scavatori stanno scavando ancora e sono molto vicini a Julen. Al momento sono stati scavati circa 3,35 metri del totale di 4 metri.
22.45: i minatori si stanno preparando per effettuare la quarta micro-esplosione, dopo la quale potranno procedere al salvataggio del bambino.
22.20: insieme ai genitori del bambino ci sono degli psicologi che li aiuteranno ad affrontare il ritrovamento di Julen, nel bene o nel male. Il papà del piccolo ha avuto una crisi d'ansia.
21.40: al momento la ricerca per salvare Julen è considerata la più difficile mai avvenuto fino ad ora in Spagna. Sono stati impegnati tantissimi mezzi per rimuovere 83.000 metri cubi di terra.
21.30: la roccia che sta ostacolando le ricerche è la quarzite: una delle rocce più difficili da distruggere per i minatori.
21.25: la quarta micro-esplosione sarà quella che porterà al ritrovamento di Julen in via definitiva.
20.30: una quarta micro-esplosione potrebbe comportare nuovi rischi a causa di un distacco del terreno che forse complicherà le cose. Questa notizia ha lasciato tutti un pò scossi perchè prolungherà le tempistiche per il ritrovamento di Julen.
20.00: una nuova conferenza stampa è in programma per spiegare la presenza di questo nuovo ostacolo, che ritarderà di circa due ore il ritrovamento del bambino.
19.55: le pietre separano nuovamente i minatori da Julen: per i prossimi minuti sarà programmata una nuova esplosione in modo tale da riuscire ad aprire l'ultima sezione. Bisogna utilizzare però molta prudenza con la nuova esplosione, perchè effettuata in un punto molto vicino al bambino.
19.40: i minatori stanno pianificando l'ultima fase del salvataggio di Julen.
In quest'ultimo stadio i soccorritori avrebbero nuovamente trovato delle pietre molto dure. Ogni movimento è adesso fondamentale.
Le ricerche del piccolo Julen, caduto in un pozzo nei pressi di Malaga, stanno per terminare. Nelle ultime ore le squadre di soccorso sono arrivate quasi alla metà del tunnel di collegamento tra il pozzo e il tunnel che si trova in parallelo. Al momento nessuno conosce le vere condizioni del bambino. Questi dunque, sono attimi di tensione per i familiari e per i minatori che da giorni ormai, lavorano agli scavi quasi senza alcuna sosta. Circa un ora fa, secondo quanto riferisce El Pais, i soccorritori hanno scavato altri 2,5 metri e manca meno di un metro al punto in cui si pensa si trovi Julen.
Il bambino è caduto in un pozzo abbandonato nelle campagne andaluse il 13 gennaio. Da allora sono iniziati ininterrottamente gli scavi per cercare di recuperare il piccolo.
Diretta salvataggio di Julen: soccorritori vicinissimi al bambino
Le operazioni non state del tutto semplici: alcuni problemi durante il corso della giornata di ieri hanno fatto si che gli scavi fossero rallentati. Le ultime ore sembrano però essere quelle decisive per ritrovare il piccolo: la speranza dei genitori è tanta. I minatori al lavoro al momento sono 8. Ovviamente per loro la situazione di lavoro è molto complicata per via della poca luce presente.