Da Castelletto, quartiere residenziale adagiato sulle alture che sovrastano il cuore di Genova, arriva una storia drammatica e commovente allo stesso tempo. Due coniugi, Elsa e Ermete, si sono spenti a 24 ore di distanza, dopo una vita intera trascorsa insieme, uno accanto all'altra. La donna, 97 anni, è morta in ospedale, il marito, invece, più giovane di qualche anno ma da tempo costretto su una carrozzina, è deceduto in casa a causa di un infarto.

Un amore d'altri tempi

Elsa si è spenta martedì pomeriggio all'ospedale Galliera di Genova. Il marito, Ermete, 92 anni, invece, è stato stroncato da un infarto, mercoledì, neppure 24 ore più tardi.

Il cuore dell'uomo, probabilmente, non ha retto all'idea di continuare a vivere senza sua moglie, la compagna di una vita.

Innamorati dal 1952 e sposati da quasi 65 anni, Elsa e Ermete hanno sempre vissuto insieme e quasi nello stesso momento hanno deciso anche di andarsene. Così, stamattina alle 11,30, nella chiesa di San Bartolomeo degli Armeni, a Castelletto, si è celebrato un doppio funerale: in tanti si sono uniti al dolore della figlia Daniela e della nipote Sofia.

La storia della coppia

La loro storia, iniziata negli anni '50, è la storia di un amore d'altri tempi.

Elsa Rossi, aveva da poco compiuto 30 anni quando è arrivata a Genova da Cava Manara. Sarebbe dovuta rimanere in città solo per poche settimane, giusto il tempo per aiutare una cugina che aveva appena rilevato un negozio di pasta fresca.

Sulla sua strada, però, "capitò" Ermete Vicedomini che le fece una corte serrata.

Poco più di un anno dopo il loro primo incontro, il 20 aprile del 1953, Elsa e Ermete si sposarono e, da allora, non hanno passato un solo giorno lontani. Dopo il matrimonio, si trasferirono a Rivarolo, quartiere genovese, e la loro favola d'amore si completò con la nascita di Daniela, il giorno di Natale del 1957.

Qualche anno fa, quando l'età è diventata un fardello, la coppia, innamorata come il primo giorno, ha lasciato la Valpolcevera per trasferirsi a Villa Gruber, a Castelletto, dove hanno potuto godersi la nipotina Sofia

'La mamma è andata via'

Ermete, da qualche anno non più autosufficiente, è stato informato della morte della sua Elsa dalla figlia Daniela.

"Papà, la mamma non c'è più, non tornerà più a casa". L'anziano, come ha spiegato la donna, ha fatto un cenno con la testa, come a dire "ho capito" e senza dire nulla ha cercato di non piangere.

Ma il dolore è stato comunque troppo forte e le lacrime sono scese comunque.

Daniela ha poi aggiunto: "Gli ho detto che, se ci fosse stato cattivo tempo, non sarebbe venuto al funerale". La donna, infatti, era preoccupata che il padre potesse prendersi un malanno. Ermete, anche in quel caso, non ha detto nulla e dopo aver trascorso una notte tranquilla, è morto intorno alle 14 di mercoledì pomeriggio. Il badante che lo accudiva lo ha visto chinare la testa e, quando si è avvicinato per aiutarlo, ha capito subito che il suo cuore si era fermato e che l'uomo aveva raggiunto la sua Elsa.