I militari dell'Arma dei Carabinieri del Comando di Pesaro Urbino hanno provveduto ad arrestare nella giornata di oggi, venerdì 18 gennaio, un medico cardiologo di 68 anni che sarebbe stato accusato da alcuni pazienti, in tutto 9, di aver abusato sessualmente di loro nel corso di alcune visite mediche ambulatoriali a cui le stesse si sottoponevano regolarmente.

Tra le nove presunte vittime del cardiologo ci sarebbero anche due ragazze minorenni di 16 e 12 anni rispettivamente. Anzi, per quanto riguarda la vittima più giovane, da quanto si è saputo, la stessa non aveva ancora compiuto 12 anni quando è avvenuta la presunta violenza.

Le origini dell'inchiesta

A far scattare le indagini nei confronti del medico è stata la denuncia effettuata dalla madre della ragazza sedicenne. La donna si sarebbe accorta che, nel corso di una visita generale di controllo effettuata a fini sportivi dalla figlia, il medico avrebbe iniziato a toccare le parti intime della ragazza con la scusa di voler verificare lo stato di salute dell'arteria femorale che, ovviamente, passa anche vicino all'inguine oltre che lungo tutta la gamba.

A seguito della denuncia della donna, essendo implicati nella vicenda dei minori d'età, i carabinieri all'insaputa del personale medico hanno installato delle microcamere di sorveglianza nei due ambulatori dove il chirurgo sessantottenne esercitava le sue funzioni.

Le immagini registrate hanno dimostrato che, per prassi consolidata, il medico "controllava" sempre l'arteria femorale delle giovani pazienti. Non solo, ma mentre misurava la pressione sanguigna delle stesse si avvicinava loro più del necessario. Addirittura, come riferisce il quotidiano "Il Resto del Carlino" questo veniva fatto fino a quando i genitali dell'uomo arrivavano quasi a toccare la mano della paziente.

I Carabinieri, poi, hanno provveduto ad informare anche le altre pazienti entrate nell'ambulatorio del chirurgo circa la presenza delle telecamere. Di conseguenza i militari hanno anche potuto raccogliere ulteriori testimonianze e denunce da parte di altrettante pazienti. Questo ha convinto il Pubblico Ministero ad intervenire con il provvedimento di fermo.

Le accuse nei confronti del medico

Il medico, di cui non sono state diffuse le generalità, dovrà rispondere ora di violenza sessuale aggravata. Il chirurgo si trova ora agli arresti domiciliari. Il dottore esercitava la propria attività presso due distinte strutture sanitarie private che, in base agli accertamenti effettuati dagli inquirenti, sono risultate del tutto estranee ai fatti commessi dal professionista.