L'ex terrorista dei Pac Cesare Battisti è stato arrestato nelle scorse ore in Bolivia, a Santa Cruz de La Sierra, dove le indagini si erano concentrate a partire da prima di Natale. Entro la giornata di domani, secondo quanto ha annunciato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, il pregiudicato dovrebbe arrivare in Italia.

Una lunga indagine

Agenti italiani e brasiliani si trovavano sulle piste dell'ex terrorista Battisti già da parecchi giorni e, nelle ultime ore, gli avvistamenti di una persona molto simile al ricercato, erano diventati più intensi.

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Una volta trovatosi davanti alla polizia non ha tentato la fuga, rispondendo in portoghese a tutte le domande e ha acconsentito ad essere trasportato, senza problemi, in caserma.

Al momento della cattura l'ex terrorista aveva con sé documenti falsi quindi, secondo le prime indagini, ci sarebbero complici, persone che lo stavano aiutando e proteggendo. Gli interrogatori potrebbero quindi aumentare nel giro delle prossime ore per cercare di capire chi ci fosse dietro alla fuga.

La polizia ha diffuso il video di Cesare Battisti che camminava tranquillamente per le strade di Santa Cruz, con pizzetto ed occhiali da sole, e lo ritraeva molto tranquillo. I fotogrammi pubblicati fanno riferimento a qualche momento prima dell'arresto.

La reazione dei politici italiani

Matteo Salvini ringrazia le Forze dell'Ordine sia italiane che straniere, l'Interpol, la Polizia di Stato e tutte le persone che si sono messe in prima fila per riuscire a catturare Battisti. L'ex terrorista, secondo il leader della Lega, dovrà finire i suoi giorni in galera e solamente questo potrà portare un po' di pace tra i familiari delle vittime.

Per troppo tempo il delinquente è stato a piede libero, impegnato a vivere una vita tranquilla e senza alcun tipo di proibizioni, passeggiando sulle spiagge più belle del mondo e vivendo ogni giorno senza paura.

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Adesso, secondo il vicepremier, la pacchia è finita e dovrà scontare la sua pena.

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede dedica un grande pensiero ai familiari delle persone uccise, dichiarandosi soddisfatto per la tanto attesa fine della lunghissima fuga di Battisti. Anche l'Ambasciatore italiano in Brasile dimostra la propria felicità dopo aver appreso la notizia, affermando che il terrorismo, in questo caso, è stato brutalmente battuto dalla democrazia.

Eduardo Bolsonaro, deputato federale e figlio del presidente Jair Bolsonaro, rivolgendosi a Salvini, afferma che l'arresto dell'ex terrorista è da considerarsi come un regalo che sta arrivando in Italia da parte loro.

Il deputato si è scagliato anche contro la sinistra affermando che se è stato in latitanza per molto tempo il merito è solamente loro.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si augura che Battisti venga consegnato alla giustizia italiana per scontare la pena giusta. Anche Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, si dichiara soddisfatto per la cattura, rivolgendo il suo pensiero alle famiglie delle vittime.

Il Premier dichiara che un nostro aereo è in viaggio verso la Bolivia dove prenderà in consegna l'ex terrorista e che il carcere in cui finirà è quello più vicino all'aeroporto in cui atterrerà, molto probabilmente Regina Coeli.

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La soddisfazione dei familiari delle vittime

Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso nel 1979, rimasto invalido dopo la sparatoria, esulta nell'apprendere la notizia. E' per lui una buona novità e questa dovrebbe essere la volta buona. Spera che non vada nulla storto e che l'assassino del padre possa arrivare presto in Italia.

Maurizio Campagna, il fratello dell'agente Andrea, ucciso a Milano il 19 aprile del 1979, si dichiara soddisfatto pur avendo qualche dubbio sulla possibilità di estradizione da parte della Bolivia. Adriano Sabbadin, figlio di Lino ucciso vicino Venezia il 16 febbraio del 1979, afferma di essere felice e fiducioso per la pena da scontare, precisando, però, che non potrà mai parlare di perdono nei confronti dell'uomo che ha ucciso suo padre.